La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta, per il momento in 'atti relativi', cioè senza indagati e senza ipotesi di reato

La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta, per il momento in 'atti relativi', cioè senza indagati e senza ipotesi di reato, in relazione alla vicenda sul presunto dossier che sarebbe stato realizzato per colpire il ministro alle Infrastrutture ,Graziano Delrio, che ha intanto presentato un esposto. Nel presunto dossier si fa riferimento anche ad alcune visite di Delrio, all'epoca sindaco di Reggio Emilia, a Cutro, nel Crotonese. Tale presunto dossier sul ministro è al centro di un'intercettazione registrata dalla polizia nell'ambito dell'indagine sul petrolio in Basilicata. In una conversazione del gennaio 2015 con l'imprenditore siciliano Gianluca Gemelli (compagno dell'ex ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, dimissionaria dopo l'esplosione dello scandalo), l'ex funzionario della Ragioneria di Stato, e poi consulente del ministero dello Sviluppo economico Valter Pastena, fa infatti riferimento al dossier che conterrebbe anche materiale fotografico. "Dobbiamo vederci molto da vicino - dice Pastena a Gemelli - tutte cose che addirittura ti puoi togliere qualche sfizio, ma serio. I carabinieri sono venuti a portarmi il regalo in ufficio. Hai visto il caso di Reggio Emilia? Finito sto casino usciranno le foto di Delrio a Cutro con i mafiosi. Tu non ti ricordi quello che io ti dissi, che c'era un'indagine, quelli che hanno arrestato a Mantova, a Reggio Emilia, i Cutresi, quelli della 'ndrangheta... Chi ha fatto le indagini è il mio migliore amico, e adesso ci stanno le foto di Delrio con questi".

cappello carabinieri

Sulla vicenda, ieri, il comando generale dell'Arma dei carabinieri ha auspicato che "possano essere immediatamente chiarite le affermazioni concernenti presunti incontri tra Pastena, e un carabiniere che avrebbe partecipato all'attività d'indagine svolta negli anni scorsi anche nel territorio di Reggio Emilia". Il comando generale, inoltre, ha "escluso qualsiasi rapporto tra vertici dell'Arma dei carabinieri con lo stesso Pastena, salvo quelli imposti da ragioni formali e istituzionali connesse al precedente incarico di questi quale direttore dell'ufficio centrale del Bilancio al ministero della Difesa.