M5S calabrese diviso: l'opposizione al governo Draghi di Morra, Granato e tanti altri
Ha giurato oggi il nuovo governo guidato da Mario Draghi che nella prossima settimana dovrà ricevere la fiducia del Parlamento. Dopo che è stata resa pubblica la lista dei ministri, però, diversi malumori sono cresciuti soprattutto all'interno del M5S. E anche la base calabrese del partito non ne è immune. A guidare gli scontenti è Nicola Morra, che già nella serata di ieri ha scritto in modo molto critico sulla propria pagina Facebook: "Scusate, ma il super-Ministero della Transizione Ecologica dov'é? Dare all'Ambiente le deleghe sull'energia e concedere il resto del MISE a Giorgetti? Alla faccia del super-Ministero! È ovvio che la realtà non corrisponda a quanto chiesto nel quesito...".
Lettera per una nuova votazione su Rousseau. Lo stesso Morra, oggi, ha criticato il fatto che "sono tutti al lavoro per la santificazione in vita di Mario Draghi", in quanto "si sta costruendo una narrazione univoca e largamente positiva, ecumenica e sublime". Attaccando poi il M5S destinato a "scomparire" se non tornerà sui suoi passi (ne abbiamo parlato QUI). Anche Margherita Corrado, senatrice crotonese, si è espressa in dissenso firmando - insieme a diversi altri parlamentari, tra cui Bianca Laura Granato - una lettera indirizzata ai vertici del M5S in cui si chiede una nuova votazione su Rousseau "in cui si possa dare o negare la fiducia al Governo Draghi ora che la sua composizione è definita".
"Abbiamo abolito il Movimento". La Granato, inoltre, si era schierata espressamente pubblicando una foto con su scritto "abbiamo abolito il Movimento": "L’esodo è iniziato e purtroppo non si arresterà. Qui l’unica coerenza che hanno dimostrato i vertici del Movimento - scrive - è stata quella di inseguire soldi e potere, calpestando cinicamente ogni valore etico e principio, in nome dei quali hanno preferito sacrificare l'unità del gruppo". Critico anche Giuseppe Auddino, che si era espresso contro la formulazione del quesito su Rousseau, mentre è in silenzio Riccardo Tucci, auto sospesosi dal Movimento a fine gennaio (ne abbiamo parlato QUI).
I favorevoli al Governo Draghi. Di avviso opposto, invece, la deputata Dalila Nesci, che ha pubblicato un post di auguri ai nuovi ministri specificando che: "Abbiamo chiesto un governo politico ed ogni soggetto politico, in assenza di formule, ha scelto i propri nomi in base ai rapporti di forza e ai propri obiettivi. Quello che mi interessa da donna nata ed eletta al Sud è: l’attenzione per le politiche di sviluppo sociale ed economico del mezzogiorno d’Italia". Favorevole al nuovo esecutivo anche Paolo Parentela, che non ha mostrato segni di dissenso evidenziando, invece, che "abbiamo accolto l'appello del Capo dello Stato alla responsabilità e all'unità".
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