Casa d’appuntamenti scoperta nel Vibonese: due arresti per sfruttamento della prostituzione
L’operazione dei Carabinieri ha fatto luce su un sodalizio criminale: coinvolti un 74enne, una donna e un giovane di 36 anni
Un’organizzazione dedita allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione è stata smantellata dai Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale locale su richiesta della Procura della Repubblica guidata dal Procuratore Camillo Falvo.
L’inchiesta ha portato in carcere un uomo di 74 anni residente nel Vibonese e una donna cinese di 62 anni, attualmente detenuti rispettivamente presso le case circondariali di Reggio Calabria e Castrovillari. Una terza persona, un 36enne di Cessaniti, è stata invece sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I tre sono ritenuti gravemente indiziati di associazione a delinquere finalizzata all’induzione, al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione di diverse cittadine cinesi.
Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa di Vibo Valentia insieme alla Stazione di Cessaniti, hanno permesso di individuare il fulcro dell’attività illecita: una casa d’appuntamenti situata nella frazione Pannaconi. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’immobile era gestito dagli indagati, che qui inducevano diverse donne di nazionalità cinese a prostituirsi.
Il monitoraggio dei militari è stato serrato: tra ottobre 2024 e gennaio 2025, sono stati documentati almeno 28 incontri all’interno dell’abitazione. Un viavai di clienti che ha confermato i sospetti degli investigatori, permettendo di delineare il ruolo dei tre soggetti coinvolti nel coordinamento e nel profitto derivante dall'attività delle donne.
Tutti gli indagati sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il prosieguo del procedimento.
