Clamoroso colpo di scena alla vigilia del voto nel piccolo centro delle Serre vibonesi. La lista “Uniamo Acquaro”, guidata dall’ex sindaco Giuseppe Barilaro, è stata ricusata dalla Commissione elettorale circondariale nella serata di sabato. Una decisione inattesa, che ha sorpreso lo stesso gruppo politico e gettato incertezza sulla competizione amministrativa.

Secondo quanto emerso, la motivazione sarebbe legata ad alcune difformità formali nella documentazione presentata al momento del deposito. In particolare, mancherebbero la data sull’autenticazione delle firme dei candidati e il logo da 3 centimetri sui moduli utilizzati per la raccolta delle sottoscrizioni. Si tratterebbe, dunque, di vizi puramente formali, non sostanziali.

Un imprevisto che potrebbe costare caro all’ex primo cittadino, ma tra i suoi sostenitori prevale un cauto ottimismo. Barilaro e il suo staff legale hanno a disposizione tre giorni di tempo per presentare ricorso e chiedere la riammissione della lista. Secondo indiscrezioni, il documento sarà depositato a breve, forte anche di precedenti pronunce del TAR che in casi simili hanno dato ragione ai ricorrenti.

Se la decisione non dovesse essere ribaltata, la sfida elettorale ad Acquaro si ridurrebbe a una corsa a due tra Pino Ferraro, ispettore di polizia in quiescenza, e il quorum necessario per la validità del voto. Nelle prossime ore si attendono sviluppi decisivi per capire se Barilaro potrà tornare ufficialmente in campo.