Nulla da fare per Giorgio De Stefano. Già condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, l'uomo, cugino del boss Paolo De Stefano, assassinato dalla 'ndrangheta a Reggio Calabria, dovrà rimanere dietro le sbarre. Lo ha deciso nei giorni scorsi la prima sezione della Cassazione Secondo le dichiarazioni di diversi pentiti, Giorgio De Stefano sarebbe un elemento di contatto tra la 'ndrangheta e mondi occulti, come quelli della massoneria. Dietro le sbarre anche suo nipote Dimitri De Stefano ritenuto il reggente del clan dopo la leadership del fratello Giuseppe da parecchio in cella.