Comune Vibo, ecco tutti i tagli previsti alle spese per sostenere il Piano di risanamento straordinario
Misure per il piano di risanamento. E' la voce intorno alla quale ruota la sostenibilità dello strumento finanziario approvato dal Consiglio. Il Comune ha disposto una riduzione delle spese per quel che concerne la telefonia fissa e mobile, gli acquisti di materiale informatico e di manutenzione dei beni mobili e immobili. Un capitolo fondamentale è legato alla riscossione del coattivo rispetto alle percentuali riscontrate dall'agenzia delle Entrate negli ultimi tre anni. Da qui la necessità di costituire un fondo crediti di dubbia esigibilità di oltre 15 milioni per il prossimo triennio. Previsti anche altri tagli. Verrà ridotto del 5% annuo il canone per l'illuminazione pubblica. Sforbiciata del 5% pure alle spese di energia elettrica degli edifici comunali. L'amministrazione stima un aumento del gettito dell'Imu che deriverebbe dall'approvazione definitiva del Piano strutturale. Da non trascurare neppure l'aumento su base imponibile dell'Imu sulle aree fabbricabili. Infatti, il definitivo disco verde al nuovo strumento urbanistico porterà con sè un adeguamento del valore medio dell'imposta sugli immobili. Il Comune potrebbe fare cassa anche dall'opera di recupero e valorizzazione dell'area del Pennello. Un incremento dell'Imu verrà determinata dall'accatastamento degli immobili che determinerà anche un aumento della base imponibile relativa alla Tari, la tassa sui rifiuti. Da sanatorie e costi di urbanizzazione si prevedono introiti per 2,5 milioni di euro.
Nuove entrate dovranno arrivare anche dalla pubblicità e dai diritti sulle affissioni pubbliche, mediante l'approvazione di un regolamento che amplia i metri quadrati degli spazi pubblicitari. Palazzo "Luigi Razza" tenterà di fare cassa, ma c'è da scommettere che non sarà affatto semplice, dalla vendita di immobili non necessari a scopo istituzionale, dall'aumento dei fitti delle case popolari e dal contrasto all'evasione dei tributi locali.
