La Calabria si è risvegliata sotto un cielo tipicamente invernale, con il termometro che registra valori più consoni a gennaio che alla seconda metà di novembre. Un nucleo d’aria fredda di origine artica ha raggiunto il Sud Italia, trascinando con sé un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche e le prime vere nevicate della stagione.

Fin dalle prime ore della notte, la neve ha fatto la sua comparsa sui rilievi calabresi, superando i 1.200 metri. Le cime più elevate della Sila, tra cui Monte Curcio e Botte Donato, si sono già ricoperte di un sottile manto bianco, preludio a un possibile ulteriore accumulo nelle prossime ore.

Il peggioramento è legato all’arrivo di una massa d’aria artico-marittima canalizzata dalla “Porta del Rodano”, che ha innescato un’area di bassa pressione sul Mediterraneo centrale. Dopo aver attraversato il Nord Italia con nevicate a quote collinari, il fronte perturbato ha raggiunto la Calabria, dove oggi è stata disposta un’allerta meteo gialla estesa a tutto il territorio regionale. Le aree tirreniche e le zone interne rimangono quelle più esposte: piogge insistenti, raffiche di vento e mari agitati stanno caratterizzando la giornata, con temporali anche di forte intensità attesi tra Calabria e Sicilia. Dalla tarda serata di domenica un nuovo fronte artico, questa volta proveniente dalla Groenlandia, raggiungerà la penisola generando un secondo vortice ciclonico. Lunedì si prospetta quindi come una giornata nuovamente critica, con piogge diffuse, venti sostenuti e un clima pienamente invernale sul Centro-Sud.

Solo da martedì un lento e graduale miglioramento.