Lettere anonime ed esposti firmati con pseudonimi, ex sindaco del Vibonese davanti al gup
È stata fissata per il prossimo 3 luglio l’udienza preliminare a carico dell’ex sindaco di Cessaniti, Francesco Mazzeo, accusato di una lunga serie di reati, tra cui diffamazione, calunnia aggravata, sostituzione di persona e violazione di sigilli.
La decisione è stata presa dal GUP del tribunale di Vibo Valentia, dopo il rinvio a giudizio richiesto dalla Procura. Secondo l’impianto accusatorio, Mazzeo sarebbe l’autore di una serie di lettere ed esposti anonimi – o firmati con pseudonimi – indirizzati contro esponenti delle istituzioni, membri delle forze dell’ordine, religiosi e semplici cittadini. Ben 28 le parti offese coinvolte nel procedimento, che potranno costituirsi parte civile.
Le indagini avrebbero rivelato una strategia mirata a screditare e delegittimare figure pubbliche attraverso denunce anonime indirizzate a Procura, Prefettura e Curia. Non solo: l’ex primo cittadino sarebbe anche riuscito ad accedere da remoto a un cellulare sequestrato nell’ambito dell’inchiesta, eseguendo un reset completo del dispositivo e riportandolo alle impostazioni di fabbrica.
Un quadro grave e articolato, che sarà oggetto di valutazione in sede preliminare. L’udienza del 3 luglio rappresenterà un passaggio chiave per capire se il caso approderà o meno al dibattimento.
