La scuola oltre il Covid anche d'estate, il "Morelli" di Vibo "si sposta" a Siracusa
La scuola fuori dalla scuola. Un esperimento che il liceo classico Morelli ha già messo in atto nel recente passato, quello pre-pandemico, e che, in questi giorni, grazie alle risorse del piano scuola per l’estate, è stato ripetuto grazie al contributo di docenti e studenti che, dopo un percorso adeguato di preparazione, all’interno dell’istituto, si sono recati a Siracusa per assistere, nella straordinaria cornice del teatro greco a due rappresentazioni teatrali, una di Eschilo, comprensiva di Coefore ed Eumenidi ed una seconda di Euripide, le Baccanti. Ad accompagnarli le docenti esperti e tutors del progetto –Maria Giuseppina Marino, Angela Ventrice, Bianca Cimato e Federica Geraci – che hanno curato una serie di lezioni all’aperto, nei locali dell’istituto e non solo, per consentire a circa 40 allievi di partecipare con piena consapevolezza alle rappresentazioni drammatiche tenutesi in Sicilia, nei giorni scorsi. Un percorso che ha permesso agli alunni del Morelli di far tappa pure al teatro greco di Taormina, ma soprattutto di alimentare l’idea di una comunicazione propulsiva attraverso il teatro. “Abbiamo voluto creare un ponte tra i due anni scolastici grazie alle risorse apposite stanziate dal Ministero della pubblica istruzione – ha commentato soddisfatto il dirigente del Morelli-Colao Raffaele Suppa – per ridare ai ragazzi che hanno perso davvero tanto negli ultimi due anni, a causa della pandemia, la possibilità di recuperare conoscenze e competenze, ma soprattutto quella socialità che è venuta meno per via dell’emergenza sanitaria”. Un piano complesso da mettere in atto, “che è stato possibile realizzare –ha concluso Suppa – grazie alla disponibilità dei docenti e al loro straordinario spirito di sacrificio”. Esperimento perfettamente riuscito alla luce dei risultati conseguiti e della partecipazione registrata.
