“Canadian ‘Ndrangheta Connection”, consegnato in Italia Santo Rumbo
Nella serata di ieri, scortato da personale del servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è giunto all’aeroporto di Fiumicino, proveniente dal Lussemburgo, Santo Rumbo, 30 anni di Siderno, consegnato alle autorità italiane dopo essere stato arrestato a Lamadelaine, nel Lussemburgo, lo scorso 9 agosto dalle autorità di polizia lussemburghesi, in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso nei suoi confronti dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria nell’ambito dell’inchiesta “Canadian ‘Ndrangheta Connection”, eseguita dal Servizio centrale operativo della polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria.
Santo Rumbo, nel mese di agosto scorso, era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Capoluogo reggino su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, guidata dal procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, emessa a carico di 28 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione mafiosa transnazionale ed armata, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolenti di valori, esercizio abusivo del credito, usura e favoreggiamento personale, aggravati dalle modalità mafiose (operazione “Canadian ‘Ndrangheta Connection 2”). Il gip di Reggio Calabria, con tale provvedimento cautelare, ha rinnovato le misure cautelari già emesse dai gip competenti per territorio sulla convalida del decreto di fermo di indiziato di delitto eseguito il 18 luglio scorso dalla Polizia di Stato, su ordine della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria (Operazione “Canadian ‘Ndrangheta Connection”) e, contestualmente, ha disposto – in accoglimento di una nuova richiesta cautelare avanzata dalla Dda – altre misure cautelari restrittive.
L’arrestato è il figlio di Riccardo Rumbo, detto “Franco”, attualmente detenuto in regime 41 bis, ritenuto elemento di vertice della cosca “Commisso”. Già nel 2014 Santo Rumbo era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto da parte della Dda di Reggio Calabria per i reati di associazione mafiosa, esercizio abusivo del credito ed usura (operazione “Bacinella”); egli è ritenuto un soggetto con funzioni di rilievo nell’ambito della cosca Commisso, al punto da rivestire una dote di ‘ndrangheta elevata, riconosciutagli direttamente dal Canada.
