"La mafia si può sconfiggere cominciando a disarmarla della sua capacità di infondere paura: il coraggio, dunque, è la prima arma che abbiamo contro la criminalità". Questo il messaggio lanciato da Claudio Martelli-già ministro di Grazia e Giustizia (dal 1991 al 1993) e principale sostenitore dell'azione antimafia portata avanti da Giovanni Falcone-in visita nei giorni scorsi a San Nicola da Crissa. L'ex guardasigilli ha presieduto la presentazione del suo libro "Vita e persecuzione di Giovanni Falcone", tenutasi a palazzo Mannacio, alla presenza di una vasta e variegata platea, composta da molti sindaci ed esponenti politici del Vibonese, oltre che da un gran numero di cittadini.

L'evento è stato organizzato dall'Amministrazione comunale nell'ambito delle "Giornate della legalità" che da qualche anno scandiscono le manifestazioni socio-culturali sannicolesi. "La comunità di San Nicola da Crissa-ha affermato il sindaco, Giuseppe Condello, che ha aperto l'incontro- è sempre stata portatrice di sani valori, rifuggendo per mentalità situazioni poco conformi ai principi di giustizia e legalità".

A dialogare con l'onorevole Martelli sono stati il giornalista Agostino Pantano e l'avvocato Agostino Siviglia. "A Martelli va il merito di aver ripercorso le vicende precedenti alla strage di Capaci, consegnando la descrizione di quel contesto e di quelle poliedriche situazioni all'opinione pubblica". "Il libro scritto dall'ex ministro-ha rimarcato Siviglia-trasuda di umanità: è, infatti, intriso di amicizia, di rabbia, di tristezza, di coraggio...insomma, di tutti quei sentimenti vissuti appieno da un uomo protagonista di quegli anni drammatici".

Tanti gli spunti di riflessione che il discorso di Martelli ha fatto emergere, non facendo mancare forti parole di condanna contro parte della magistratura dell'epoca. A tal proposito la chiosa dell'ex ministro: "Falcone non era arrivato per portare la pace, ma per per 'far guerra' a quel sistema corrotto che attanagliava la società".

Al termine dell'incontro Martelli si è intrattenuto con i presenti per firmare le copie del libro e ascoltare le considerazioni di ciascuno.