Soffocamento: è questa la causa, almeno secondo il referto del medico legale Katiuscia Bisogni, della morte di Antonio Augurusa, il 57enne di Maierato affetto da problemi psichici dall'età di 13 anni. Decesso avvenuto lunedì sera nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Vibo Valentia pare, prestando fede alla versione ufficiale, per via di una porzione di panino che ha ingurgitato e che gli avrebbe ostruito le vie respiratorie.

Lo sfogo dei parenti. Questo lo sfogo dei parenti rilasciato a "il Quotidiano del Sud": Non si può morire mangiando un panino. È una cosa che non possiamo accettare e per questo ci auguriamo che la magistratura faccia luce e agisca nel caso in cui ci dovessero essere responsabilità chiare. Ci hanno raccontato - ha aggiunto una nipote dell'uomo - che al momento della tragedia si trovava in una saletta in cui c’è la Tv e che ad accorgersi di tutto è stata una sanitaria che l’ha visto accasciarsi a terra. Hanno provato a rianimarlo, estraendogli dal cavo orale una porzione di panino ma non c’è stato nulla da fare".

Le indagini. La magistratura dovrà cercare di capire eventuali responsabilità da parte del personale sanitario del reparto e se la vittima
- nel suo stato psichico - poteva ingerire quella tipologia di alimento e, infine, se è stata sufficientemente tenuta sotto controllo.