Il Tribunale di Vibo Valentia, sezione penale monocratico,  ha pronunciato una sentenza di assoluzione con formula piena. La vicenda giudiziaria nasce nel 2016 quando nei confronti di Pasquale Cichello di Zungri, difeso dall'avvocato Gioacchino De Filippis, foro di Vibo Valentia. a seguito di una perquisizione effettuata presso la propria abitazione e nel casolare di campagna di sua proprietà. Una perquisizione per la quale sono stati impegnati i carabinieri di Zungri, Tropea e l'Unità Cinofila. "Dopo appena quattro anni - scrive il legale della difesa - tale vicenda è arrivata alla fine, restituendo a Cichello la serenità di un tempo. In sostanza, la pubblica accusa non è stata in grado di dimostrare la colpevolezza dell'imputato. Neanche il teste dell'accusa ha potuto ricostruire in modo chiaro le operazioni che hanno portato alla denuncia a piede libero del Cichello. Pertanto, in quattro anni si è svolto solo un processo basato su indizi e non su prove. Non potendo, quindi, risalire all'effettiva responsabilità dell'imputato, il Tribunale ha pronunciato una sentenza di assoluzione con formula piena".