Una delegazione di lavoratori, composta da circa dieci dipendenti, prenderà parte alla manifestazione promossa dall'Upi contro i tagli

Lo stipendio di febbraio, nella giornata di ieri, è arrivato sui conti corrente del personale. A mancare all'appello, a questo punto, restano quindi gli stipendi relativi alla mensilità di marzo e aprile. Arriva così una piccola boccata di ossigeno per i lavoratori della Provincia di Vibo, che da tempo lamentano il riconoscimento a singhiozzo dello stipendio.


La manifestazione. Intanto, una delegazione di lavoratori, composta da circa dieci dipendenti, si prepara alla giornata di mobilitazione nazionale, promossa dall'Upi, «per ribadire insieme che la situazione in cui si trovano i servizi delle Province deve essere considerata un’emergenza nazionale». Giovedì, a Roma, insieme alle altre rappresentanze provinciali d'Italia, ci saranno dunque anche i dipendenti di Vibo, che, insieme al presidente Andrea Niglia e alle altre delegazioni calabresi, richiameranno l'attenzione del Governo sulle conseguenze dei tagli imposti agli Enti intermedi del Paese. (red4)