'Ndrangheta nel Vibonese, confische revocate e sequestri inefficaci (NOMI)
Pioggia di annullamenti in Cassazione per gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato nel processo “Rinascita-Scott”. In estrema sintesi, per molti di loro, è caduta l’accusa di associazione mafiosa e di reimpiego dei proventi illeciti: i giudici hanno disposto una serie di annullamenti senza rinvio, rinvii per nuovo giudizio, rigetti e dichiarazioni di inammissibilità.
Assoluzioni e annullamenti senza rinvio. Annullate senza rinvio le condanne nei confronti di Manuele Michele Baldo, Francesca Mazzotta, Mariangela Mazzotta, Rossana Morgese: i giudici hanno ritenuto che il fatto non sussistesse. Per Costantino Emanuele Panetta, Giuseppe Antonio Salamò e Salvatore Tulosai per non aver commesso il fatto. Annullata la condanna anche per Leoluca Lo Bianco, nel frattempo deceduto . Analoga decisione è stata presa per Serafino Alessandria (per i capi A, B8, L6, 17 e Q7) e per Nicolino Pantaleone Mazzeo (capo A). Per entrambi, la Corte ha escluso la responsabilità o ha rilevato l’intervenuta prescrizione. Anche in questi casi, la Corte ha disposto la liberazione immediata se non detenuti per altro.
Rinvii per nuovo giudizio. Sono numerosi gli imputati per i quali la Corte ha disposto il rinvio al giudice di merito per un nuovo giudizio su singoli capi o aggravanti. Tra questi figurano Gregorio Gasparro, Maria Carmelina Lo Bianco, Vincenzo Mantella , Giovanni Rizzo , Antonio Patania, Andrea Prestanicola e Giuseppe Scriva .Rinvio pure per De Gaetano Fabio, De Gaetano Nicola, De Certo Giuseppe, Vitrò Luigi Leonardo, Iannello Francesco, Manco Michele e Shkurtaj Lulezim, con riferimento a circostanze aggravanti (artt. 416-bis, 416-bis.1 e 61-bis c.p.) o attenuanti (art. 62-bis).
Aggravanti annullate per decine di imputati. La Corte ha annullato senza rinvio l’aggravante di cui all’art. 416-bis, comma 6, per molti imputati accusati dell’associazione mafiosa. Tra questi: Barba Raffaele Antonio Giuseppe, Carchedi Paolo, Chiarella Carmelo, Domenico Cracolici, Filippo Di Miceli , Michele Dominello , Nazzareno Franzè , Francesco Gallone, Sergio Gentile, Gregorio Giofrè , Giuseppe Lopreiato , Domenico Macrì , Luciano Macrì , Domenico Pardea , Francesco Antonio Pardea, Michele Pugliese Carchedi, Salvatore Morgese, e Filippo Orecchio. I ricorsi sono stati rigettati nel resto.
Confische revocate e sequestri inefficaci. Annullate senza rinvio le confische nei confronti di Antonietta Impellizzeri, Andrea Maria Prestia e Carmelo Prestia. Per gli stessi, è stata inoltre dichiarata la perdita di efficacia dei sequestri, con disposizione alla restituzione dei beni agli aventi diritto.
Inammissibilità e condanne accessorie. Tra i ricorsi dichiarati inammissibili, quello di Mancuso Emanuele, per cui la Corte ha rideterminato la pena in due anni, otto mesi e 24 giorni di reclusione, oltre a 16.455 euro di multa. Inammissibili anche i ricorsi di Cavallaro Gianluigi, Galati Michele, Cannatà Gaetano Antonio, Arena Bartolomeo, Palamara Emiliano, Polimeno Lorenzo, Sacchinelli Saverio (condannati al pagamento delle spese processuali e 3.000 euro alla Cassa delle ammende), così come quelli di Belvedere Lucio e De Stefano Orazio Maria Carmelo.
Condanne alle spese per 52 imputati. La Cassazione ha condannato 52 imputati al pagamento delle spese legali di grado in favore delle parti civili, tra cui i comuni del Vibonese (Filogaso, Stefanaconi, Zungri, Limbadi, Pizzo, San Gregorio d’Ippona, ecc.) e le associazioni antiracket. A ciascuna parte civile spettano 3.626 euro, oltre accessori di legge.
