Momenti di vero coraggio nella mattinata del 9 dicembre a Lamezia Terme, dove agenti della Polizia ferroviaria in servizio presso la stazione centrale hanno salvato diverse persone da un incendio scoppiato in un appartamento all’ultimo piano di un edificio vicino.

Secondo quanto ricostruito, i poliziotti hanno notato fumo e fiamme fuoriuscire dall’abitazione e, nonostante il rischio legato alla possibile presenza di bombole di gas, si sono subito recati sul posto per soccorrere i residenti. Giunti all’interno, hanno trovato il primo piano saturo di fumo nero e odore acre, segno della gravità della situazione.

Tra i primi soccorsi, una donna con un neonato in braccio e due uomini che tossivano a causa delle esalazioni. Gli agenti li hanno accompagnati immediatamente all’esterno, mettendoli in sicurezza. Notando la possibile presenza di altre persone al piano superiore, sono saliti fino all’appartamento in fiamme, riuscendo a soccorrere anche gli altri residenti, alcuni dei quali erano rimasti paralizzati dallo spavento, conducendoli fuori dall’edificio prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario. Sul posto hanno operato anche gli agenti del Commissariato di Polizia locale per coordinare l’emergenza.

L’intervento ha ricevuto il plauso del Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia), che ha sottolineato «il coraggio e la prontezza» degli operatori, evidenziando come la loro azione abbia evitato conseguenze ben più gravi per le famiglie coinvolte. L’episodio dimostra come il personale della Polfer, oltre al ruolo di controllo e prevenzione, possa essere determinante anche nelle emergenze civili più rischiose, confermando senso del dovere e dedizione al servizio.