Dieci minuti di pioggia per creare il caos e mandare in tilt Vibo Marina e Bivona. E' accaduto questa mattina ed è già polemica. Il consigliere comunale del Partito democratico Antonino Roschetti va giù duro e attacca l'Amministrazione comunale. Dal sindaco Elio Costa all'assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Lombardo, più volte sollecitati ad intervenire per la pulizia dei pozzetti, della caditoie e delle grate. In pratica quella manutenzione che dovrebbe essere ordinaria e che in questa città non è neanche straordinaria. "Ci domandiamo se in Calabria e soprattutto a Vibo le operazioni ordinarie di manutenzione vengono eseguite o se tutto è lasciato al caso?" Si chiede il consigliere comunale del Pd. "Sono bastati solo dieci minuti di pioggia e una strada centrale di Vibo Marina è divenuta un torrente, questa è l'immagine che abbiamo offerto ai nostri residenti ed ai pochi turisti che soggiornano a Vibo. Come gruppo PD abbiamo più volte sollecitato la programmazione per la pulizia di pozzetti, caditoie e grate"



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Caos. E' bastato dunque un acquazzone per mandare in tilt la viabilità e creare il caso. "Di caos - conferma Roschetti - si parla stamane, visto l'impossibilità di una normale fruibilità della strada. Dovremmo forse chiedere di allestire le passerelle come Venezia? Peccato che Vibo Marina non è Venezia, patrimonio mondiale! Non vogliamo offrire questa immagine della nostra Vibo, patrimonio dell'incuria. Chiediamo che si effettui sempre e in maniera continua e costante una programmazione di manutenzione ordinaria di tutte le opere, Vibo merita questo e ben altro. Come la terra si è generata dal caos, forse anche per Vibo si potrà intravedere un nuovo futuro!"

L'appello. "Ancora una volta un acquazzone si abbatte su Vibo ed ancora una volta Bivona e Vibo Marina vengono inondate dal fango e dai liquami di ogni tipo. Stamattina dopo la breve pioggia un odore nauseabondo arrivava dalle strade e dal mare. Bivona e Vibo Marina, dodici anni dopo l’alluvione sono una polveriera pronta ad esplodere e chi continua a tacere è connivente". E' quanto scrive Stefano Soriano del Partito democratico. "Il sindaco e l’Amministrazione comunale tutta - aggiunge - devono con forza valutare e se possibile avviare la procedura per la dichiarazione di stato di emergenza perché di questo si tratta. I torrenti non vengono puliti da anni e sono bombe pronte ad esplodere. Di più è necessario un serrato controllo su di essi perché non è comprensibile come mai ogni anno alla foce del torrente sant’Anna le analisi di Arpacal indichino un elevato livello di inquinamento. Non si può più tacere ne nascondersi dietro al fatto che non ci sono soldi altrimenti si avrà sulla coscienza quello che accadrà alla prima pioggia di intensità un po’ più elevata".