Ha chiesto un anno e otto mesi di reclusione il pm Anna Chiara Reale nei confronti di M.M., di 26 anni, giudicato con rito abbreviato, accusato di stalking, detenzione di materiale pornografico, diffamazione sui social network e violenza privata nei confronti di una minorenne. Il gup Antonio Battaglia dopo aver ascoltato i legali di parte civile che si sono associati alla richiesta di condanna formulata dal pubblico ministero e l’avvocato Aldo Casalinuovo, difensore dell’imputato che ha chiesto l’assoluzione del suo assistito perché il fatto non sussiste, ha aggiornato l’udienza al prossimo 30 marzo, giorno della lettura del dispositivo. I fatti, contestati dalla Procura si sono verificati ad Orsomarso tre anni fa.

Dal corteggiamento alle minacce. Prima il corteggiamento insistente su facebook, poi le vessazioni psicologiche, le minacce e gli insulti, provocando nella minorenne uno stato di ansia e di paura per la propria vita, al punto da dover rimodulare l’uso delle piattaforme sociali telematiche e degli strumenti informatici per evitare contatti con il suo persecutore. Secondo le ipotesi accusatorie, il giovane, con un profilo falso avrebbe scritto con insistenza alla ragazza sul social network, sia in pubblico che in privato, contattando finanche altre persone, perché persuadessero la minorenne a sbloccare il suo profilo fb, costringendola a riallacciare i rapporti virtuali con il suo persecutore.  L’avrebbe contattata anche su Instagram, con profili anonimi, creati ad hoc, minacciandola di divulgare foto succinte della ragazza, con il falso profilo  “Mandolefotoachiara”, compresa l’immagine di lei col seno nudo o in accappatoio. E in più l’avrebbe diffamata, con commenti offensivi,  scrivendo sulla bacheca facebook di alcuni familiari, ledendo la sua reputazione. Con l’aggravante di aver commesso il fatto assicurandosi l’impunità, attraverso la creazione di falsi profili e detenendo materiale pornografico realizzato utilizzando un minore di anni 18.  (g. p.)