LO SFOGO | Un americano in vacanza nel Vibonese
Un tempo quando si leggeva un titolo del genere, si era subito portati a pensare a vecchi film sognanti a lieto fine, invece qui di tutto si tratta tranne che di un sogno... anzi sembra quasi un incubo!
L'americano di cui vi raccontiamo è un emigrato calabrese che con sacrificio, coraggio e successo ha dato una svolta alla sua vita trasferendosi in America e ogni anno con affetto e attaccamento alla sua terra e alle sue origini torna in Calabria in vacanza, nei luoghi che gli hanno regalato i più bei ricordi d'infanzia e che lo legano ancora o oggi ad amicizie sincere.
Quest'anno però la vacanza non ha regalato momenti felici, bensì dolore, delusione e sgomento.
Il nostro amico americano è fortunato, è Ricadi che gli ha dato i Natali, il comune con la costa più bella del Tirreno, 12 km di coste dai suggestivi scorci, mare cristallino, sabbie bianche ed è proprio qui che il nostro amico ama andare al mare, sulla magnifica spiaggia di Grotticelle che raggiunge mediante il parcheggio comunale di recente rifacimento.
Recente rifacimento si presuppone un miglioramento, un abbellimento, una maggiore funzionalità e agibilità e invece nulla di tutto ciò! Soldi pubblici buttati al vento per il "peggioramento" ovvero un accesso al mare realizzato senza alcun criterio e forse visto il risultato addirittura senza alcuna progettazione e comunque ove essa fosse presente non avrà tenuto conto delle norme di sicurezza in quanto la rampa che dovrebbe agevolare l'accesso alla spiaggia ai diversamente abili, non fa altro che rendere meno abili tutti gli altri in quanto l'eccessiva pendenza della stessa porta all'inevitabile caduta del pubblico che se ne serve. Ebbene sì, anche il nostro "cuginuzzu" (modo in cui viene affettuosamente chiamato il nostro protagonista) è caduto e qui inizia una avvilente odissea fatta di rimbalzi e rifiuti da parte di enti, forze dell'ordine, e servizio sanitario.
Farsi visitare, sporgere una denuncia, o chiedere assistenza sanitaria non sembra essere cosa facile se non hai conoscenze e se no sei del luogo.
Alla luce di questo ha provato a chiedere aiuto alle forze dell'ordine e sporgere denuncia sia per il non aver ricevuto cure mediche che per quel lavoro mal eseguito che ha determinato la caduta, ma nessuno ha accolto la sua denuncia.
E' questa la nostra Calabria?
Calabria è sinonimo di accoglienza, fatta di persone dedite all'aiutare il prossimo, invece le istituzioni qui sembrano non avere occhi ne orecchi e la sanità purtroppo sembra inesistente. Il comune di Ricadi evidentemente appresa la notizia della rovinosa caduta ha prontamente transennato la propria "opera fallimentare" rampa o scivolo come chiamerà la si voglia, senza neanche sincerarsi delle conseguenze causate.
Caro sindaco Tripodi, Lei risiede nel comune di Ricadi? Possibile non veda e non si curi di nulla? Ha fatto personalmente un sopralluogo?
Sindaco fantasma, che ha lottato per anni per essere finalmente eletto per poi far cosa? Più danni dei suoi predecessori forse?
Sindaco per il sol gusto di esserlo stato, ma che per nulla di buono forse verrà ricordato. La cosa che invece il nostro amico americano purtroppo ricorderà per lungo tempo, sarà l'amarezza per il dover essere tornato a casa in anticipo a causa dei forti dolori causati dalla caduta, i soldi spesi per farsi curare (ben 16,500 dollari) per risanare i problemi causati dalla suddetta caduta e l'amarezza del non aver trovato la solidarietà, l'aiuto e l'umanità che contraddistingue da sempre i calabresi.
