La cosca Mancuso di Limbadi è indicata dalla Direzione investigativa antimafia come una delle principali articolazioni della 'ndrangheta nel Vibonese e tra le realtà criminali storicamente più influenti della Calabria. Secondo le relazioni della Dia, il gruppo si caratterizza per una struttura a base familiare e per una presenza consolidata sul territorio, con collegamenti investigativamente ricostruiti con altre consorterie mafiose.

Le origini del sodalizio vengono ricondotte alla famiglia di Giuseppe Mancuso, dalla quale, secondo gli inquirenti, si sarebbe sviluppata un'organizzazione capace di estendere nel tempo la propria influenza anche oltre i confini regionali.

Nel corso degli anni la cosca è stata al centro di numerose indagini della magistratura e delle forze dell'ordine su presunti interessi nel traffico di stupefacenti, nelle attività economiche e nei tentativi di infiltrazione nel tessuto imprenditoriale e nella pubblica amministrazione.

Tra le principali inchieste figura l'operazione "Rinascita-Scott", che ha ricostruito, secondo l'accusa, gli assetti della criminalità organizzata nella provincia di Vibo Valentia e i rapporti tra le diverse articolazioni della 'ndrangheta e il cosiddetto "Crimine". L'azione di contrasto dello Stato ha portato negli anni ad arresti, sequestri patrimoniali e procedimenti giudiziari nei confronti di persone ritenute appartenenti o vicine al sodalizio.