Si è sciolto il Consiglio regionale della Calabria che potrà riunirsi soltanto per provvedimenti urgenti ed indifferibili. E' stato il presidente dell'Assemblea, Domenico Tallini, a conclusione di una seduta iniziata alle 17, a congedare i consiglieri. Si è trattato dell'atto formale che conclude la legislatura dopo la morte prematura della presidente Jole Santelli. Al termine dell'assemblea in aula c'erano solo i consiglieri di maggioranza. Così come annunciato, quelli di minoranza hanno abbandonato l'aula dopo l'approvazione della legge che introduce la doppia preferenza di genere anche in Calabria ad eccezione di Flora Sculco (Democratici Progressisti), rimasta in aula per "votare - ha spiegato - determinati provvedimenti".

Tra gli altri punti discussi ed approvati la proposta di legge riguardante l'abrogazione dell'istituto delle primarie per la selezione di candidati alla elezione di Presidente della Giunta regionale.
Prima della conclusione, il Consiglio ha preso atto della scelta della Giunta regionale, "come segno tangibile da condividere e accogliere", di intitolare la Cittadella regionale alla Presidente Jole Santelli. In chiusura il Consiglio ha deliberato la presa d'atto della morte della Presidente e Tallini, dopo il ricordo della Santelli, ha congedato i consiglieri.

E il presidente Mimmo Tallini ha ricordato così, in chiusura, Jole Santelli:

“Cari Colleghi Consiglieri regionali, vorrei oggi condividere con voi l’enorme ondata emotiva che ha suscitato in tutto il Paese l’improvvisa scomparsa della Presidente on. Jole Santelli, prima donna ad assumere la guida della Calabria dalla nascita delle Regioni a statuto ordinario.

Tante sono state le manifestazioni di stima e di rispetto nei confronti della Presidente Santelli che sono venute, in maniera assolutamente bipartisan, dalle più Alte Cariche dello Stato e, in particolare dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, dai presidenti di Senato e Camera, Elisabetta Casellati e Roberto Fico, dalla Conferenza Stato-Regioni.

Tanta ammirazione e considerazione si è registrata attorno alla figura dell’on. Jole Santelli da tutto il mondo politico, culturale e della comunicazione del Paese, spontaneo e sincero è stato l’omaggio, anche questo bipartisan, venuto dalle centinaia di Sindaci che hanno voluto dare l’estremo saluto alla Presidente Santelli a nome delle loro popolazioni e delle cinque Province della Calabria.

Vorrei, in quest’Aula, sottolineare come la scomparsa della Presidente Santelli abbia unito nel dolore tutto il popolo calabrese, senza distinzioni territoriali, ideologiche e culturali, provocando una reazione emotiva fraterna e solidale.

Il nome dell’on. Jole Santelli è divenuto il simbolo dell’unità della Calabria che si è riconosciuta nella straordinaria vicenda politica e umana di una donna coraggiosa che amava smisuratamente la sua terra.
L’on. Santelli ha sempre onorato con la sua vita esemplare e il suo impegno politico le Istituzioni che è stata chiamata a servire, dal Parlamento al Governo e infine alla Presidenza della Regione Calabria.

Nel corso della sua breve esperienza alla guida della Calabria, ha dimostrato profondo rispetto per tutte le componenti politiche, di maggioranza e di opposizione, che formano la massima Assemblea democratica della Regione.

Pertanto, oggi, in quest’Aula prendiamo atto che la Giunta Regionale della Calabria, ha tempestivamente accolto la nostra richiesta di intitolare il Palazzo della Cittadella Regionale alla Presidente on. JOLE SANTELLI, quale simbolo delle Istituzioni e dell’Unità della Calabria, indicandola così come esempio e riferimento alle nuove generazioni, non solo per la sua esemplare vicenda politica e istituzionale, ma soprattutto per il coraggio con cui ha affrontato la vita.

Tale decisione rappresenta un grande contributo al superamento di tutti i campanilismi e alla formazione di una nuova e più radicata identità regionale che punti sull’orgoglio dell’appartenenza e sulla speranza per un futuro migliore”.