Guardia costiera libera 2600 mq occupati da ormeggi abusivi
In questi giorni i militari della Guardia costiera di Reggio Calabria unitamente ai sommozzatori del Nucleo Operatori Subacquei Guardia Costiera di Messina, stanno conducendo un'operazione di prevenzione e contrasto all'annoso e diffusissimo fenomeno dei gavitelli abusivamente posizionati lungo l'intero litorale reggino. L'operazione è stata preceduta da una propedeutica attività di posizionamento di diffide su tutte le imbarcazioni, illegittimamente collocate, in forma stabile, sui gavitelli d'ormeggio presenti. In ottemperanza alle diffide apposte, si è quindi proceduto coattivamente a rimuovere e rendere completamente inutilizzabili, circa 20 "sistemi d'ormeggio", costituiti da vari materiali (cemento, pietre, cordami, ferro e gavitelli), per una superficie pari a circa 2600 mq, con conseguente sequestro penale degli stessi.
Rimosse attrezzatura da pesca e reti sui fondali. Con l'occasione sono state rimosse attrezzatura da pesca e spezzoni di reti rinvenute sui fondali ispezionati. La collocazione delle boe d'ormeggio lungo la fascia costiera in assenza del previsto titolo di concessione demaniale, spesso a pochi metri dalla battigia, oltre a deturpare l'ambiente marino, rappresenta un pericolo per la sicurezza della navigazione a causa dell'assenza di idonee segnalazioni e impedisce, al contempo, la libera e sicura fruizione da parte dei bagnanti della fascia di mare riservata alla balneazione.
