Non luogo a procedere per tre imputati accusati di estorsione, poichè il fatto loro ascritto nel reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni non è perseguibile per difetto di querela. Questa la decisione del tribunale di Vibo nei confronti di Andrea e Giuseppe Cricelli, difesi dall'avvocato Carmine Pandullo e di Domenico Cricelli, difeso, oltre che dall'avvocato Pandullo anche da Giuseppe Orecchio. La vicenda era stata originata da vecchi dissidi familiari legati alla locazione di un locale commerciale. La difesa ha scardinato le accuse più gravi, chiedendo e ottenendo la riqualificazione del reato. Pertanto, i fratelli Domenico e Andrea Cricelli sono stati condannati alla pena di un anno e tre mesi di reclusione (sospesa) per lesioni.