Il Tribunale del Riesame ha sostituto la misura della custodia cautelare in carcere, disposta nell’ambito dell’inchiesta Rinascita Scott, applicando la misura degli arresti domiciliari all'imprenditore Antonio Scrugli

Dopo un lungo iter giudiziale è stata accolta la richiesta degli avvocati Sandro D’Agostino e Giovanni Vecchio, i quali avevano già visto avallare le proprie tesi dalla Corte di Cassazione, Sezione Sesta Penale, che all’Udienza del 16.7.2020, aveva ordinato un nuovo giudizio.

La custodia carceraria era stata applicata con l’accusa partecipazione del predetto alla ‘ndrina di Vibo Valentia. Il ricorrente è accusato di essere imprenditore colluso con il clan Mancuso e dedito all’attività di usura.

La difesa aveva invece sostenuto che, tuttalpiù, l’imprenditore potesse essere considerato un concorrente esterno, non essendovi alcuna dimostrazione della condivisione del programma delinquenziale posto alla base dell’ipotizzata associazione.

Il Tribunale del Riesame, in accoglimento di detta richiesta, ha qualificato diversamente il fatto e ha stabilito l’applicazione della più blanda misura degli arresti domiciliari.