Aldo Ferraro
Aldo Ferraro

Era l’8 febbraio 2010, un giorno grigio destinato a diventare nero per la comunità di Zambrone. Una data scolpita nell'anima di chi ha conosciuto Aldo Ferraro, un giovane di 33 anni descritto come un uomo pieno di vita, amante dello sport e della compagnia, la cui esistenza è stata spezzata troppo presto mentre esercitava il proprio diritto al lavoro.

Aldo Ferraro era impegnato come operaio nei lavori legati al progetto di potabilizzazione della diga sul Menta, nel territorio reggino. Mentre posizionava dei tubi in località Vico d'Angelo, fu improvvisamente travolto dal crollo di un muro. Un istante fatale che non gli lasciò il tempo di scappare, trasformando il cantiere nella sua tomba. La notizia, che fece rapidamente il giro dei media regionali e nazionali, squarciò il silenzio della sua casa, travolta da un dolore che da sedici anni non ha mai smesso di pesare.

Quella di Aldo è una delle tante, troppe morti bianche che segnano il nostro Paese. Per la famiglia, gli amici e l'intera comunità di Zambrone, il passare del tempo non ha attenuato la sofferenza, ma l'ha anzi acuita, rinnovando la consapevolezza della fragilità della vita. Un senso di smarrimento che è tornato a farsi sentire recentemente, con la scomparsa di altri due amati lavoratori, figli della stessa terra.

Per onorare la memoria di un figlio, fratello, marito e padre, la famiglia Ferraro si aggrappa ancora una volta alla forza della fede. Come ogni anno, Aldo verrà ricordato con una preghiera collettiva per un percorso terreno interrotto troppo bruscamente.

La santa messa in suo suffragio sarà officiata da padre Luigi Scordamaglia questo pomeriggio - lunedì 9 febbraio alle ore 18:00 - presso la chiesa di San Carlo Borromeo a Zambrone. I familiari ringraziano sin d'ora tutti coloro che vorranno unirsi nel ricordo e nella preghiera per un giovane che amava la vita e che la vita ha perduto sul posto di lavoro.