Il tavolo segue "alla volontà e determinazione di scongiurare la chiusura dello stabilimento di Castrovillari alla stregua di quanto avvenuto per il sito di Vibo"

Castrovillari e Vibo Valentia. I casi sono due e due diversi gli esiti. Almeno questo è quello che la Regione spera di ottenere, attraverso la convocazione di un "tavolo" istituzionale al quale sedersi per affrontare la vertenza relativa allo stabilimento del Cosentino. Perché Vibo, in piena trattativa, ottenne la chiusura del sito e, oggi, la Giunta prova ad evitare la "replica" del finale su Castrovillari. Per questo, "la Giunta regionale della Calabria ha promosso un incontro per affrontare una vertenza di rilievo nazionale relativa allo stabilimento Italcementi di Castrovillari. La convocazione –fanno sapere dalla Giunta – fa seguito alla preoccupazione sul destino di quel sito produttivo e soprattutto di quello dei lavoratori che vivono in modo drammatico e cogente questa situazione di grave ed attuale emergenza. Per lo stabilimento di Castrovillari, in conseguenza dell’ormai definita fase di “closing” dell’acquisizione avvenuta da parte del gruppo Heidelberg Cement, sono maturi i tempi per avviare una interlocuzione diretta con la nuova proprietà, affinché l’attenzione posta dal Ministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda e dal Vice Ministro, Teresa Bellanova, al Tavolo nazionale, assuma anche le problematiche che investono direttamente la Calabria".

italcementi castrovillari

Il "caso" Castrovillari. Il tavolo convocato dal presidente Mario Oliverio e dall’assessore Barbalace, con le parti sociali ed i rappresentanti istituzionali, segue "alla volontà e determinazione di scongiurare la chiusura dello stabilimento di Castrovillari alla stregua di quanto avvenuto qualche anno fa per il sito di Vibo Valentia e quindi tutelare i livelli occupazionali esistente". "E’ opportuno quindi, in questa fase - proseguono -, valutare le intenzioni di Italcementi Heidelberg Group sulla continuità operativa del sito di Castrovillari che in occasione dell’incontro convocato con la presenza delle parti sociali, dovrà esprimersi su questioni contingenti e future".

"Riprendere il confronto per Vibo". Una determinazione, quella portata avanti dall'amministrazione Oliverio, che ha scatenato la polemica, per i mancati interventi previsti per Vibo. "La situazione del sito di Vibo Valentia - affermano dalla Giunta nel merito - si presenta in termini sostanzialmente diversi. Non vi è alcuna sottovalutazione da parte della Giunta Regionale della situazione determinatasi a Vibo in termini occupazionali a seguito della chiusura dello stabilimento Italcementi. Anzi lo stabilimento Italcementi di Vibo è stato definitivamente chiuso nel 2012 ed in quella fase sarebbe stato utile e necessaria un’adeguata e più incisiva azione per ricercare una soluzione positiva per le prospettive produttive e occupazionali relative a quel sito industriale. Il problema oggi si ripresenta oggettivamente in termini diversi. Per il sito industriale Italcementi di Vibo si tratta di lavorare ad una ipotesi di riconversione degli impianti e di riutilizzazione produttiva del sito. Su ciò è necessario riprendere il confronto con le parti sociali e le istituzioni locali".

Giuseppe-Mangialavori1Mangialavori in cerca di risposte dal centrosinistra. "La situazione dell’Italcementi di Vibo Valentia è ben differente dall’attuale vertenza Italcementi/Heildelberg". Una verità pure evidenziata dal consigliere regionale Giuseppe Mangialavori, che però non omette di affermare come "l’attuale Esecutivo regionale poco ha fatto per la vicenda che interessa il Vibonese. Adesso - afferma - si chiedono lumi di quale fosse la mia posizione e il ruolo ai tempi della crisi. Rispondo senza problemi. All’epoca non ricoprivo la carica di primo rappresentante di un onesto civico consesso; quello del capoluogo. Quanto alle responsabilità del governo regionale di centrodestra al momento della chiusura dell’Italcementi, si omette di fare presente che quell’esperienza era ormai giunta al termine". "Piuttosto - rilancia -, cosa hanno fatto i governi di centrosinistra regionale e nazionale (in piena carica, rispettivamente, da tre e due anni) per la vicenda in questione? E cosa, per il Vibonese? Molto poco fiduciosi, si attendono riscontri". (i.l.)