L’ultimo abbraccio a don Bruno Cannatelli: il vescovo Nostro presiederà i funerali in Cattedrale
Si è spento a 85 anni lo storico direttore della Caritas e fondatore dell’associazione "Abraham". Domani pomeriggio a Mileto l’addio a un sacerdote che ha dedicato la vita agli ultimi e al dialogo
La Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea piange uno dei suoi figli più amati e operosi. Nelle prime ore di oggi, 18 marzo 2026, si è spento presso l’ospedale civile di Vibo Valentia don Bruno Cannatelli. Una vita, la sua, spesa interamente al servizio della Chiesa e della carità, lasciando un segno indelebile nelle comunità di Mileto e Vibo Valentia.
Le esequie solenni, che si preannunciano partecipatissime, saranno celebrate domani, 19 marzo alle ore 15:30, nella cornice della Basilica Cattedrale di Mileto. A presiedere la liturgia funebre sarà il vescovo, monsignor Attilio Nostro, a testimonianza dell'alto valore pastorale e umano dell’opera svolta dal sacerdote in oltre sessant'anni di ministero.
Nato a Gerocarne nel 1941, don Bruno era stato ordinato sacerdote nel 1966. Dopo i primi anni come educatore nel Seminario di Mileto, la sua missione si era snodata tra la guida della parrocchia della SS. Trinità e l’impegno civile. Storico direttore della Caritas diocesana per vent'anni (dal 1988 al 2008), don Cannatelli è stato il volto dell'accoglienza nel territorio, ricoprendo in seguito anche l'incarico di direttore dell'Ufficio per l’ecumenismo e i migranti.
Anche dopo il ritiro per limiti di età dalla parrocchia di San Michele a Vibo Valentia, don Bruno non aveva mai smesso di "camminare insieme" ai più fragili. Fondatore dell’associazione “Abraham” per l’assistenza agli immigrati e dei “Buoni Samaritani” per il supporto ad anziani e ammalati, aveva fatto della solidarietà una pratica quotidiana, supportata anche dalla pubblicazione del suo giornalino informativo, strumento di dialogo e fraternità.
Domani, nel giorno di San Giuseppe, la comunità si stringerà attorno al feretro in Cattedrale per l'ultimo saluto a un uomo che ha saputo incarnare, con umiltà e determinazione, il vangelo della carità.
