Secondo i dati aggiornati del European Forest Fire Information System (EFFIS), tra il 1° gennaio e il 15 settembre 2025, la Calabria ha registrato una delle stagioni più critiche degli ultimi anni in materia di incendi boschivi.

In tutto il territorio regionale sono stati censiti oltre 1.200 roghi, dei quali più di un centinaio classificati come grandi incendi, per una superficie complessiva percorsa dal fuoco di circa 143 km².

Si tratta di un dato in crescita rispetto al 2024 e di poco inferiore al picco registrato nel 2021, anno considerato tra i più drammatici per la regione.

Le analisi condotte da ISPRA indicano che le aree forestali colpite dalle fiamme ammontano a circa 26 km², pari al 18% del totale bruciato, con un impatto rilevante sulla biodiversità e sui sistemi di protezione idrogeologica.

Le tipologie di vegetazione più colpite comprendono 10 km² di macchia mediterranea e boschi di leccio e sughera; 8 km² di querceti misti, in prevalenza roverella e cerro; 6 km² di pinete e conifere montane; 2 km² di aree forestali miste non classificate.

A fornire il quadro della situazione è l’ingegnere Francesco Cancellieri, presidente dell’AssoCEA Messina APS e membro del Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità – Agenda 2030 della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, che sottolinea come “la Calabria, insieme a Sicilia, Puglia e Campania, rappresenti oltre l’80% della superficie totale bruciata in Italia nel 2025”.

Tra le province calabresi, Cosenza risulta quella con il più alto numero di eventi e con le maggiori superfici forestali distrutte: circa 13 km² di boschi e foreste andati in fumo. Seguono Reggio Calabria con 6 km², Catanzaro con 4 km², e Crotone e Vibo Valentia con valori più contenuti.

Le aree più duramente colpite si trovano lungo l’arco tirrenico settentrionale e nella Sila Greca, dove gli incendi hanno raggiunto zone di pregio ambientale ricomprese nella Rete Natura 2000.

Secondo le stime, il 39% degli ecosistemi forestali colpiti ricade all’interno di aree protette o parchi nazionali e regionali, tra cui il Parco Nazionale della Sila, il Parco Naturale Regionale delle Serre e la Zona Speciale di Conservazione "Boschi di Montauro e Girifalco".