Operazione "Stige", la Cassazione annulla l'ordinanza del Riesame e scarcera un imprenditore
La sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Catanzaro nei confronti dell'imprenditore crotonese Giuseppe Clarà, coinvolto nell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro sfociata nella cosiddetta operazione "Stige".
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Scarcerato. A Clarà, indagato per concorso esterno ed intestazione fittizia di beni, veniva contestato anche il traffico di scorie con l'Ilva di Taranto. Un'ipotesi di reato contestata dalla difesa dell'imprenditore, rappresentata dall'avvocato Giuseppe Di Renzo, con la presentazione di atti e documenti. Un'accusa che, alla luce del verdetto del Tdl, può considerarsi verosimilmente superata. Già qualche settimana fa il Riesame aveva accolto i rilievi difensivi riformando l'ordinanza del gip e mandando Clarà ai domiciliari. Con questo ulteriore verdetto arriva l'annullamento del provvedimento e la scarcerazione dell'imprenditore per gravità indiziaria.
