La direzione provinciale del Partito democratico di Vibo Valentia, unico organo ad avere funzione deliberativa, si è riunito ieri sera per affrontare il tema delle elezioni amministrative e per sciogliere i nodi politici relativi alle vicende della città capoluogo. "La folta ed animata partecipazione dei dirigenti democratici - scrive il segretario provinciale Enzo Insardà - ha dimostrato ancora una volta la vitalità del partito e l'attaccamento di iscritti e militanti ai valori che la nostra organizzazione rappresenta. Ad atteggiamenti distruttivi, ostativi ed ostruzionistici che per fortuna hanno popolato più i social network che i luoghi reali della politica, i nostri dirigenti hanno risposto affrontando con passione e competenza i temi della politica vibonese".

"A chi ha dipinto la massima assise della federazione come un manipolo di ascari - prosegue Insardà - con linguaggio insultante, irrispettoso ed immorale, rispondiamo con un sorriso e con la consapevolezza che il progetto politico di un grande partito come il nostro non è stato, non è, e non sarà mai ostaggio di chi ignora le regole della democrazia e della civile convivenza ed ha scelto la politica dell'aventino, dell'insulto, della marginalizzazione. La federazione di Vibo Valentia è in campo per costruire la nuova dimensione del nostro partito nella città capoluogo all'interno di una coalizione che, lo si ribadisce, è composta esclusivamente da liste civiche prive di simboli, ad eccezione del nostro, che difenderemo con onore e qualità politiche. Inutile rincorrere tentativi di alterare nella rappresentazione pubblica forme e contenuti dell'alleanza che si è democraticamente deliberato di costruire. Nessun sovranismo, dunque, ma anzi un proficuo lavoro per orientare il baricentro della coalizione, con il nostro simbolo e la forza dei nostri candidati, nella direzione dei nostri valori e della nostra idea di città. La direzione, peraltro, mi ha dato mandato di avviare una interlocuzione immediata con altre forze della sinistra presenti in città nella speranza di allargare ed orientare ulteriormente la coalizione a sostegno di Stefano Luciano. Per questa ragione - conclude Insardà - faccio appello alle altre forze di sinistra come Mdp e sinistra italiana, affinchè rompano gli indugi e diano il loro fondamentale contributo alla costruzione di questa seria alternativa per il governo della città".