Il Tribunale di Vibo l’ha condannato a 5 anni per autoliquidazioni sostanziose. Interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, dopo la revoca dagli incarichi arriva la sospensione

Il Comune di Joppolo, con determina del responsabile delle Aree amministrativa, tecnica e di vigilanza Salvatore Restuccia, ha sospeso dal servizio il geometra Sabatino Panzitta, 59 anni, tecnico del Comune, condannato dal Tribunale di Vibo Valentia il 4 ottobre scorso a 5 anni di reclusione ed all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Pur non essendo la sentenza definitiva, la stessa espone comunque l'ente locale e l'amministrazione comunale al "pregiudizio derivante - è scritto nella determina di sospensione - dalla permanenza nell'ufficio del dipendente che abbia commesso, nell'esercizio delle sue funzioni, un reato contro la pubblica amministrazione". La sospensione di Sabatino Panzitta (che non rappresenta una sanzione disciplinare) è in via cautelativa al fine di "tutelare l'immagine, la credibilità e - si legge sempre nella determina comunale - e la trasparenza dell'amministrazione comunale". Il provvedimento mira quindi ad allontanare l'impiegato Sabatino Panzitta dall'ufficio "poichè la gravità dei fatti lo richiede, anche prima dell'inizio del procedimento disciplinare. Ciò per evitare - spiega ancora la determina - che l'impiegato sottoposto a procedimento disciplinare per un illecito di particolare gravità continui a prestare servizio con pregiudizio per la regolarità dell'ufficio".

fascia-sindaco

Per tutto il periodo di sospensione, il dipendente comunale Sabatino Panzitta verrà privato dello stipendio corrente, ma gli verrà corrisposto l’assegno alimentare in relazione al 50% della misura dello stesso stipendio tabellare e dell’indennità integrativa speciale in atto goduta.

Legge

La condanna. Sabatino Panzitta è stato condannato lo scorso mese di ottobre dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia a 5 anni di reclusione ed all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Peculato l’accusa per la quale è stato ritenuto colpevole Panzitta che, quale dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Joppolo e responsabile di diversi procedimenti – e quindi di pubblico ufficiale – in “violazione del generico dovere di astensione ed imparzialità”, trattandosi di provvedimenti emessi in favore di sè medesimo, ed in violazione – secondo l’accusa – anche del regolamento del Comune di Joppolo relativo alla ripartizione del fondo costituito per la redazione di progetti o atti di pianificazione, avendo in ragione del suo ufficio la disponibilità delle relative somme, avrebbe distratto a proprio favore somme per alcune decine di migliaia di euro quali incentivi alla progettazione di diverse opere. (LEGGI QUI: Peculato al Comune di Joppolo: condannato il tecnico Sabatino Panzitta). Il Comune di Joppolo si era costituito parte civile nel processo con l’avvocato Giuseppe Arcuri.

La determina di revoca è stata trasmessa all'Ufficio Ragioneria del Comune di Joppolo, per quanto di propria competenza, ed all’Ufficio segreteria per l’inserimento nella raccolta generale. (g.b.)

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