Consiglio regionale, Gentile vice presidente. Caos in Forza Italia: Graziano verso l'espulsione
L'ira di Jole Santelli dopo la seduta del consiglio regionale dedicata al rinnovo dell'ufficio di presidenza: "Asse medievale Oliverio-Gentile"
"Relativamente alla posizione di Giuseppe Graziano, si prende atto che lo stesso è organico alla maggioranza Pd-Ap, e pertanto venerdì si riunirà il coordinamento per il deferimento ai probiviri del partito per la procedura di espulsione". Lo afferma in una nota Jole Santelli, coordinatrice regionale di Forza Italia. E' caos nel partito di Berlusconi al termine della seduta del Consiglio regionale per il rinnovo dell'ufficio di presidenza. Nicola Irto è stato riconfermato a capo dell'assemblea con Ciconte che prende il posto di D'Agostino nel ruolo di vice affiancato da Pino Gentile. E qui iniziano le noti dolenti per il centrodestra. Volano gli stracci in casa Forza Italia e sul banco degli imputati finisce proprio Giuseppe Graziano, accusato di aver fatto da sponda a Gentile e ad Alternativa Popolare nell'ambito del rinnovato asse calabrese tra il partito di Renzi e quello di Alfano.
L'ira della Santelli. "Quello che è accaduto oggi a Reggio Calabria, in occasione del rinnovo dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale, fa chiarezza definitivamente sull'asse PD-Ap, che costituisce - afferma la Santellli - l'ossatura del governo nazionale e che contraddistingue tutte le alleanze regionali. C'è un rinnovato connubio tra Renzi e Alfano, che riguarda le elezioni siciliane e le prossime politiche. In Calabria questa alleanza è rappresentata dall'asse Oliverio - Gentile, che non si sono fatti scrupolo di inciuciare tra loro pur di negare ogni doverosa rappresentanza istituzionale a Forza Italia. Il PD calabrese e Oliverio hanno scelto di penalizzare l'unica opposizione seria e leale perché condividono con Ap metodi e modi di fare politica che richiamano al Medioevo e che gli elettori, sin dalle politiche, spazzeranno via".
Graziano si difende. Completamente diversa l'analisi di Giuseppe Graziano, riconfermato segretario questore anche con i voti dei capigruppo di Forza Italia e Casa della Libertà Alessandro Niccolò e Francesco Cannizzaro. "La democrazia ed il merito - commenta - hanno vinto sugli inciuci di palazzo. Non posso che leggere nelle elezioni tenutesi oggi per il rinnovo dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale il trionfo della democrazia, della libertà di pensiero e della giustizia. Oggi – è un dato chiaro - la mia rielezione a segretario questore è stata una conferma decisa che ha premiato il buon lavoro svolto in questi primi due anni di mandato, riconosciuto dagli stessi colleghi di minoranza. Principalmente dai capigruppo di Forza Italia e Casa della Libertà, Alessandro Niccolò e Francesco Cannizzaro, che hanno sempre sostenuto la fondatezza della mia riconferma nel solco della continuità. Peccato che questo non lo abbiano recepito alcune aree di Forza Italia, che, invece, hanno preferito accondiscendere alle indicazioni (forse imposizioni?) provenienti da entità esterne al partito, piuttosto che dare ascolto ai due capigruppo consiliari. Sicuramente l'opposizione, oggi, può continuare a sentirsi rappresentata nell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale da forze legittime e democraticamente elette".
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