Le operazioni belliche in Ucraina meridionale potrebbero coinvolgere la più grande centrale nucleare d'Europa, quella di Energodar, che secondo la Russia dal primo pomeriggio sarebbe sotto il controllo delle sue truppe L'allarme è stato lanciato dal sindaco, Dmytro Orlov. Già nei giorni scorsi i russi, che vengono da Sud, dalla Crimea, si erano avvicinati ad alcuni chilometri della centrale e i cittadini avevano formato barricate e si  erano messi a migliaia sulla strada che porta alla centrale per fare una barriera umana. Ci sarebbero stati anche contatti tra una delegazione della città e truppe russe. I soldati di di Mosca sembravano aver desistito ma tra ieri e stamani hanno effettuato operazioni nell'area, bombardando postazioni ucraine e distruggendo un ponte ferroviario a Vasilivza, sulla linea Zhaporizhzha-Melitopol e avanzato in direzione di Bilozerca, a pochi chilometri dalla centrale, che è ancora difesa dalle barrricate e dalla popolazione oltre che dalle forze ucraine, attestate a Dniprorudne. Stamani un gruppo di mezzi russi si è nuovamente avvicinato alla centrale ed è stato accolto dal sindaco Orlov e da una delegazione della quale facevano parte molti lavoratori della centrale si è incontrata con il comandante  della colonna russa. "Abbiamo detto loro _ ha riferito il sindaco _ che la centrale nucleare e la città sono sotto protezione affidabile e che non li lasceremo entrare in città. Abbiamo detto che non vogliamo scontri tra loro e l'esercito ucraino, scontri che rischano di danneggiare l'impianto e creare un incidente. Hanno ascoltato e sono andati a riferire al loro comandante".

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