Il Tribunale Monocratico di Vibo Valentia (dottor Luppino) ha assolto Giuseppe Garrì (classe 1972), Maurizio Pes (classe 1979) e Vincenzo Riggio (classe 1986) dal reato di danneggiamento a mezzo incendio e furto aggravato.

I fatti. I fatti risalgono al novembre del 2013, quando nel coso della notte venivano date alle fiamme quattro imbarcazioni da pesca che si trovavano sull’arenile della località Sant' Irene (comune di Briatico).
I tre erano stati sottoposto a misura coercitiva da parte del gip di Vibo Valentia, perché nell’orario in cui si verificavano i fatti erano stati ripresi dalle telecamere di una struttura turistica esistente in località S. Irene, che aveva immortalato l’arrivo dei tre e la loro permanenza nei luoghi del fatto nel mentre si sviluppava l’incendio alle imbarcazioni.

Il processo. Nel corso del processo l’avvocato Giuseppe Bagnato, difensore dei tre e di Vincenzo Riggio insieme all’avvocato Giovanni Vecchio, ha dimostrato attraverso l’escussione dei testimoni e la visione dei filmati, l’assoluta incertezza in ordine al possibilità che gli imputati potessero aver compiuto l’atto delittuoso, perché le telecamere non fornivano una visione nitida del luogo dove si è sviluppato l’incendio, ed inoltre l’accesso all’arenile sarebbe potuto avvenire anche da vie diverse rispetto a quella principale.
Il pm aveva chiesto la condanna, ma il giudice in accoglimento dei rilievi della difesa ha assolto i tre imputati perché il fatto non sussiste. Giuseppe Garrì è, inoltre imputato nel processo "Costa Pulita" in corso dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia, mentre Vincenzo Riggio è stato rinviato a giudizio nel processo "Rinascita Scott".