Crisi al Comune, Pacilé (Pd): "La città paga le incoerenza di Luciano"
Crisi al Comune di Vibo Valentia? Per il segretario cittadino del Partito democratico Francesco Pacilé il principale responsabile è l'ex presidente del consiglio comunale Stefano Luciano che ancora non avrebbe deciso cosa fare: dentro o fuori, stampella della maggioranza o ritorno alle urne.
Il fallimento dell'amministrazione. "Quanto sta accadendo nelle ultime settimane al Comune di Vibo Valentia - scrive Pacilé in una nota - è degno dei migliori teatri d'Europa. Il fatto che l'amministrazione Costa abbia fallito è appurato da tutti, ed è dimostrato anche dalla classifica de "Il Sole 24 Ore"". Ad oggi, con il diniego del gruppo "Vibo Unica" ad appoggiare un "Governo di larghe intese", il consigliere Stefano Luciano chiede per l'ennesima volta il ritorno alle urne, cosa che, a giudizio di Pacilè, potrebbe tranquillamente accadere se "firmasse la mozione presentata dai consiglieri comunali del Pd e firmata anche dal gruppo "Progressisti per Vibo", ma capiamo bene la difficoltà di Luciano nel firmare una mozione di sfiducia poiché è chiaro che tutte le alchimie politiche messe in campo dal suo gruppo in questi giorni vanno in una unica direzione e cioè nella direzione di far finta di essere critico e oppositore di questo sindaco per poi mantenergli i numeri per avere di fatto una maggioranza. Se, invece, Luciano vuole effettivamente chiudere questa esperienza amministrativa, evitando questioni di lana caprina, invito il gruppo "Vibo Unica" a presentare una propria mozione di sfiducia, che sono sicuro avrebbe il sostegno di tutta l'opposizione".
L'accusa a Luciano. La sostanza, in questo caso, è più importante delle forme. Quindi, l'invito a Luciano di andare "oltre la forma e le questioni di lana caprina" e di presentare "una mozione come gruppo "Vibo Unica" , altrimenti vorrà dire che fino ad ora ha giocato con i cittadini e con le istituzioni. Tutto questo per un semplice motivo: mentre noi "addetti ai lavori" "giochiamo alla politica", c'è una città che attende di essere amministrata e dei cittadini che attendono risposte. Davanti a tutte queste criticità, quali sono le proposte per rivolverle?".
L'invito all'unità dentro il Pd. Pacilè guarda anche in casa propria: "Sono dell'idea che su questo quesito si debbano interrogare tutte le forze politiche, a partire dal mio partito che anziché guardarsi il dito come sta avvenendo in queste settimane, dovrebbe ritrovare l'unità, appianando le divergenze e occupandosi delle tante problematiche in cui oggi versa la nostra città. Pertanto, nel ribadire che con un documento politico approvato qualche settimana fa, alla presenza dei consiglieri comunali e del segretario provinciale, il Partito democratico di Vibo Valentia ha statuito all'unanimità la necessità di interrompere il prima possibile questa consiliatura. Le chiacchiere stanno a zero e il pettegolezzo privo di fondamento lo lascio ad altri visto la posizione limpida e cristallina del partito sulla questione comunale".
