Gioia Tauro, confronto a palazzo Chigi: per il porto soluzione in tre punti
Previsto un accordo di programma che verrà definito nella riunione del prossimo venti luglio
La via d'uscita per ridare ossigeno allo scalo c'è. Almeno secondo la presidenza del Consiglio che raccoglie, sul porto di Gioia Tauro, l'input del Governo. Tre le possibili rotte da seguire: l'istituzione dell'Agenzia per la fornitura di lavoro portuale e la riqualificazione professionale che garantisca un'adeguata tutela dei lavoratori e il reimpiego flessibile nella fase di rilancio delle prospettive produttive ed occupazionali del Porto di Gioia Tauro; l'attivazione a tutela dei lavoratori della CIG straordinaria richiesta da MCT a partire dal 1° agosto e fino alla costituzione dell'Agenzia. la sottoscrizione di un Accordo di programma tra Governo, Istituzioni regionale e territoriali e parti per monitorare ed accelerare le azioni per la ripresa del Porto, con forte assunzione di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.
Per mercoledì 20 luglio è prevista la definizione dell'AdP.
Alla riunione di questa mattina a Palazzo Chigi sul porto - coordinata dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti - hanno partecipato il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova, il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, alti dirigenti del Ministero del Lavoro, l'Amministratore Delegato di Invitalia Domenico Arcuri, i rappresentanti dell'Azienda che gestisce i servizi terminalistici e intermodali MCT e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
