La guardia di finanza ha smantellato una presunta rete di trafficanti che importava marijuana dall'Albania. Tra gli indagati spicca il boss di Filadelfia Rocco Anello

Cinque tonnellate di marijuana importate dall'Albania ed una rete di presunti trafficanti di droga smantellata dalla guardia di finanza di Catanzaro e dallo Scico di Roma nell'ambito di un'inchiesta che è una sorta di prosecuzione della maxi-operazione Stammer che proprio un anno fa portò ad una raffica di arresti. A dare l'input a questa nuova indagine sono infatti state le dichiarazioni fornite ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro della collaboratrice di giustizia Oksana Verman. Così all'alba di oggi i finanzieri hanno eseguito perquisizioni e arresti in tutta Italia: 18 sono finiti in carcere, sette ai domiciliari. Complessivamente sono 46 gli indagati.

I NOMI DEGLI INDAGATI. Rocco Anello di Filadelfia; Indrit Buja, alias Andrea (albanese); Cristian Burzi, di Cinquefrondi; Mario Calesse; Gianfranco Contestabile; Francesco Fiarè, alias il "dottore", di San Gregorio d'Ippona; Rosario Fioretti; Leonardo Francesco Raffaele Florio di Vibo Marina; Ippolito Andrea Fortuna di Vibo Valentia; Giovanni Franzè di Stefanaconi; Gerardo Filippo Gentile di Zambrone; Elvis Hajdini di Vlore (Albania); Domenico Mancuso di Vibo ma residente a Roma; Fabio Melacca di Brindisi; Shefik Muho di Valona (Albania); Gregorio Niglia, detto Lollo, di Briatico; Antonio Paladino di Rosarno; Francesco Paladino di Rosarno; Giovanni Pastorello di Milano; Michell Vincenzo Piperno di San Costantino Calabro; Gianluca Pititto di Mileto, Antonio Prostamo di Mileto, Melina Cannatà, di Mileto; Rocco Iannello, di Mileto; Fortunato Lo Schiavo di Mileto; Salvatore Paladino, di Rosarno; Massimo Pannaci di Vibo Valentia; Giuseppe Vittorio Petullà di Mileto; Giuseppe Pititto di Mileto; Pasquale Pititto, di Mileto; Salvatore Pititto di Mileto; Antonio Varone, di Mileto; Antonio Lococciolo di Brindisi; Rosario Riccioli, 45 anni; Claudio Tortora di Vibo Valentia.

In carcere. La custodia cautelare in carcere è stata disposta nei confronti di Rocco Anello, 57 anni, ritenuto il boss di Filadelfia; Francesco Fiare', detto "il dottore" (38), ritenuto il capocosca di San Gregorio d'Ippona; Giovanni Franze' (56), considerato il boss di Stefanaconi; Mario Calesse (44) di Sant'Eufemia d'Aspromonte; Gianfranco Contestabile (50) di Brindisi; Rosario Fioretti (70) di Brindisi; Gerardo Gentile (61) di Zambrone; Domenico Mancuso (42) di Vibo Valentia; Fabio Melacca (31) di Brindisi; Shefik Muho (33) di Valona (Albania); Gregorio Niglia detto "Lollo" (56) di Briatico; Antonio Paladino (29) di Rosarno; Giovanni Pastorello (58) di Milano; Gianluca Pititto (21) di Mileto; Rosario Riccioli (44) di Catania.

Ai domiciliari sono invece finiti Francesco Colangelo (47) di Verano Brianza; Leonardo Florio (53) di Vibo Valentia; Andrea Ippolito Fortuna (57) di Vibo Valentia; Francesco Paladino (26) di Rosarno; Michell Vincenzo Piperno (34 anni) di San Costantino Calabro; Antonio Prostamo (28) di Mileto.