Gioia Tauro, il ministro Di Maio incontra i vertici del porto e si schiera con Di Masi: "Lo Stato deve restituirgli la vita"
Il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Gioia Tauro Andrea Agostinelli ha incontrato il vice premier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Nel corso della visita degli esponenti di Governo in Calabria, nell’area portuale di Gioia Tauro presso lo stabilimento industriale dell’imprenditore Nino De Masi, il commissario Agostinelli, in un incontro privato, ha tenuto ad illustrare, sia al vice premier Di Maio che al parlamentare Nicola Morra, le problematiche che, in questo momento, interessano lo scalo calabrese. Dai toni molto cordiali, l’incontro si è rivelato essere molto proficuo. La riunione si è, infatti, conclusa con una chiara manifestazione di preciso interesse rispetto alle sorti dello scalo che sarà seguito, con particolare e diretta attenzione, dal Governo.
A fianco dell'imprenditore De Masi. "Lo Stato deve restituire la sua vita a Nino De Masi. Fa effetto vedere una camionetta dell'Esercito davanti alla sua impresa. E deve ridargli la possibilità di accesso al credito. La criminalità deve sapere che chi tocca De Masi tocca il Governo e lo Stato e avrà pesanti conseguenze". Il vicepremier Luigi Di Maio é giunto nell'azienda di Nino De Masi, a Gioia Tauro, l'imprenditore che da anni vive sotto scorta dopo avere denunciato il racket delle estorsioni. Di Maio ha incontrato lo stesso De Masi, col prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, col Questore e con i vertici provinciali di carabinieri e Guardia di finanza. Successivamente la visita dell'azienda.
Di Maio era arrivato all'aeroporto di Lamezia Terme (Catanzaro) in tarda mattinata ed insieme al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Al suo arrivo all'aeroporto, dove ad attenderlo c'era De Masi, il vicepremier non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa. "C'è il faro di tutto il governo sull'area, attenzione a 360 gradi e di certo le aziende che non rispettano i patti con lo Stato non la passano liscia". Lo ha assicura il ministro per il Lavoro, Luigi Di Maio all'imprenditore De Masi. "C'è la disponibilità a dialogare - dice il vicepremier a una delegazione dei lavoratori del porto di Gioia Tauro - ma se ci sono degli accordi si devono rispettare". "Incontrerò tutti gli operatori per trovare soluzioni, so che sono stati anni difficile, ora ci mettiamo al lavoro", conclude Di Maio, a chi gli ricorda gli ultimi 377 licenziamenti tra i lavoratori del porto. "Sono convinto che questa area sia da volano per lo sviluppo dell'intera regione. Sono in contatto con il ministro Toninelli che gia' sta seguendo questa vicenda".
