Una nuova svolta nella vicenda dei pignoramenti eseguiti dalla Seriel: il Tribunale di Vibo Valentia – Ufficio esecuzioni mobiliari – ha sospeso le procedure nei confronti di diversi contribuenti napitini. Il provvedimento giunge a pochi giorni dalla decisione dell’Osl, l’organo straordinario di liquidazione, che aveva già avviato l’iter per la cancellazione della stessa Seriel dall’albo dei riscossori.

A rappresentare i cittadini è l’avvocato Pasquale Marino, che da tempo contesta la legittimità di molte delle azioni intraprese dalla società incaricata del recupero crediti. «La sospensione è arrivata inaudita altera parte – spiega il legale – e conferma quanto da noi sostenuto: Seriel ha operato notifiche in assenza di potere giuridico, anche dopo la comunicazione ufficiale di cancellazione».
Il Tribunale aveva già respinto il reclamo di Seriel lo scorso dicembre, in relazione a pignoramenti ritenuti duplicati e viziati dalla mancata notifica dell’atto esattoriale. La società era stata condannata al pagamento delle spese processuali.

«È ormai consolidata la giurisprudenza sull’illegittimità di questi atti – afferma Marino – e possiamo concludere che i pignoramenti eseguiti da Seriel in questa fase siano giuridicamente inesistenti». Il caso è destinato a fare giurisprudenza, mentre cresce l’attenzione anche su altre situazioni simili in Calabria.