I vertici regionali "apprezzano" l'appello di Magorno a sostenere Presta. Ma c'è il nodo Paolini da risolvere e la frammentazione della sinistra. "Pronti però a discuterne..."

L’appello di Ernesto Magorno non è caduto nel vuoto. Ma immaginare che il Nuovo centrodestra lo accolga senza che prima venga pianificato un percorso di riavvicinamento caratterizzato dalla valutazione dei punti di convergenza tra i progetti politici in campo rappresenta una vera e propria utopia. Gianfranco Leone, segretario amministrativo regionale del movimento politico capeggiato da Angelino Alfano non pone ancora condizioni. Ma lascia intravedere chiaramente quale sia il punto nodale della discussione che potrebbe indurre il partito dei fratelli Gentile – perché in Calabria, il partito, è loro - a riaprire il confronto: il ruolo da attribuire a una realtà politica cittadina che, a Cosenza, ha un seguito importante, e cioè il Partito socialista europeo.

Lucio Presta, candidato a sindaco sostenuto dal Pd

L’eco degli strascichi determinati dalla decisione adottata dalla Direzione provinciale del Pd di convergere sulla candidatura di Lucio Presta – e di scaricare così Enzo Paolini glissando sulle richieste di procedere alla celebrazione delle primarie – non s’è ancora spenta se è vero, come è vero, che lo stesso Leone sul punto appare assai risoluto: “A Cosenza il Pse ed il suo candidato, Enzo Paolini, rappresentano una forza consistente e ben radicata. Allo stato attuale, le divisioni presenti nella sinistra non agevolano di fatto una discussione serena e pacata”.

Ernesto Magorno, segretario regionale Pd

Una “precisazione” strategica che, in vista degli incontri programmati per il fine settimana, potrebbe suonare più o meno così: il Pd dovrà assumersi l’onere di chiarire gli aspetti che hanno comportato l’esclusione dai giochi di Paolini, al quale un ruolo centrale in tutta "l’operazione riavvicinamento" dovrà pur essere riconosciuto. Non si spiegherebbe, altrimenti, l’altra parte della dichiarazione di Leone, che suona come una vera apertura al confronto: “Il Nuovo Centro Destra ha apprezzato la dichiarazione di apertura del segretario regionale del Partito democratico, Ernesto Magorno, che riporta sul tavolo politico una discussione da noi più volte sollecitata in queste passate settimane”. E inoltre: “Ovviamente, l’Ncd, per il suo ruolo e per la forza autonoma che esprime in Calabria, ha previsto per fine settimana un incontro con tutti i dirigenti calabresi per definire la linea politica e le relative alleanze da seguire sia per Cosenza che per Crotone che per gli altri centri dove sono previsti i rinnovi amministrativi”.

Tonino Gentile, capo dell'Ncd in Calabria

Incontri che non potranno prescindere dal beneplacito del sottosegretario Tonino Gentile: “Nei prossimi giorni informerò sia il segretario regionale Antonio Gentile che il presidente Angelino Alfano sullo stato attuale delle trattative al fine di pervenire per la prossima settimana ad una decisione definitiva”. Una soluzione, dunque, che non presuppone una chiusura netta nei confronti dell’appello di Magorno e dei maggiorenti del Partito democratico, con il quali c’è disponibilità al confronto purché vi sia la volontà di sanare le fratture nel centrosinistra che “... non agevolano di fatto una discussione serena e pacata”.

Enzo Paolini

Una discussione che non potrà che partire da un dato di fatto: il potenziale apporto del Nuovo centrodestra al progetto politico messo in campo del Pd, così come avviene in ambito governativo, potrebbe essere fondamentale per far pendere l’ago della bilancia dalla parte della coalizione di centrosinistra. Se aggiunto, poi, al contributo che potrebbe anche fornire il Pse in presenza di accordi politico-programmatici blindati, potrebbe risultare determinante per intraprendere una corsa verso la conquista di palazzo dei Bruzi destinata ad avere pochi ostacoli…

(ppcam / [email protected])