Strage in Ucraina, i russi continuano a colpire ospedali e scuole: 4 morti
Non si arrestato i bombardamenti e le morti in Ucraina al ventesimo giorno dalla sua invasione. Almeno 4 persone sono rimaste uccise durante i bombardamenti russi nella città ucraina di Rubezhnoye, nella regione del Lugansk, che hanno colpito e distrutto un collegio per non vedenti, un ospedale cittadino, tre scuole e altre strutture militari. A riferirlo il Kiev Indipendent citando Serhiy Haidai, capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk su Telegram. Mentre intorno alle 5 del mattino a Kiev violente esplosioni – almeno tre – sono avvenute verso le 5 in una zona residenziale della capitale ucraina e sono state sentite in tutta la città. Ed almeno due persone sono morte dopo che un edificio residenziale di Kiev è stato colpito in un attacco. Ad essere colpito è stato un palazzo di dieci piani: molti gli appartamenti in fiamme. Poco prima le sirene erano tornate a suonare ed era scattato l’allarme anti aereo. Come riportato da alcuni testimoni, a seguito delle deflagrazioni – probabilmente provocate da missili da crociera – numerosi allarmi di edifici e auto hanno iniziato a suonare per le strade. Nelle esplosioni che hanno colpito Kiev in mattinata sono stati stata danneggiati anche la facciata e gli uffici di una stazione centrale della metropolitana della capitale ucraina, la stazione di Lukyanivska. Lo riporta la Bbc citando la societa’ che gestisce il servizio, che su twitter pubblica le immagini della stazione danneggiata, che è stata chiusa. Anche a Kharkiv sono state segnalate esplosioni in città.
Nuovo incontro Russia-Ucraina
I rappresentanti di Russia e Ucraina si incontreranno ancora (in videoconferenza) per cercare di trovare un accordo che metta fine al conflitto. I rappresentanti di Kiev continuano a rinnovare la richiesta di un immediato “cessate il fuoco” e del ritiro delle truppe russe dal loro territorio. La Cina – attraverso il direttore della Commissione affari esteri del Partito comunista cinese Yang Jiechi – invita ancora alla «massima moderazione» nella gestione della crisi, sottolineando l’importanza di proteggere i civili e di prevenire una crisi umanitaria su larga scala.
Missione Ue a Kiev
Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki (con l’ex premier Jaroslaw Kaczyński), quello ceco Petr Fiala e quello sloveno Janez Janša andranno a Kiev in giornata per incontrare Zelensky in rappresentanza del consiglio europeo.
Legge marziale estesa al Paese
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel frattempo, ha presentato un disegno di legge per estendere la legge marziale nel Paese per altri 30 giorni (era stata introdotta in tutto il Paese lo scorso 24 febbraio) mentre il governo ha lanciato un sito – in collaborazione con le piattaforme di criptovaluta FTX ed Everstake – per raccogliere donazioni in bitcoin e altre valute virtuali a supporto dell’Ucraina contro l’invasione russa e incanalare le risorse alla banca centrale ucraina.
