Centinaia di carabinieri e poliziotti stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 68 persone appartenenti alle cosche dominanti nell'area compresa tra Cassano, Sibari e Corigliano Rossano. L'operazione, coordinata dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, ricostruisce traffici di droga, estorsioni, intimidazioni, regolamenti di conti registrati negli ultimi quattro anni nell'area settentrionale ionica della Calabria.

Tra gli arrestati figurano il capo storico della criminalità nomade cassanese, Celestino Abbruzzese, detto "asso di bastoni", posto ai domiciliari in considerazione dell'età; Nicola Abbruzzese, detto "semiasse", fratello del boss ergastolano Franco Abbruzzese; due donne: Rosaria Abruzzese e Erminia Cerchiara, quest'ultima compagna dell'ex latitante Luigi Abbruzzese, catturato a Cassano nell'agosto 2018, figlio dell'ergastolano. In manette pure il genero del padrino detenuto, Stefano Bevilacqua. Azzerati i vertici della famiglia Abbruzzese, fino ai primi anni duemila impegnata in una cruenta faida con i Forastefano e poi, dopo la pace siglata con i rivali, "soci" degli antichi nemici nella gestione degli affari illeciti nella vasta e ricca area sibarita.

Decine le perquisizioni eseguite dai militari dell'Arma del comando provinciale di Cosenza, coordinati dal colonnello Agatino Saverio Spoto e dai poliziotti della Questura bruzia diretti dal questore Michele Maria Spina.