Pizzo, lettera aperta di una cittadina: "Nessuno passa più a ritirare la spazzatura"
"Caro commissario prefettizio di Pizzo, vorrei raccontarle una piccola storiella". Inizia così la lettera aperta, indirizzata al commissario del Comune nel Vibonese, che una cittadina di Pizzo ha inviato a Zoom24 per denunciare i disservizi nella raccolta dei rifiuti nella città napitina. "Una famiglia normale di Pizzo composta da marito e moglie - continua la lettera - è solita ospitare in estate le figlie con relativi mariti e piccole nipotine. Li accoglie quest’anno così: cumuli di spazzatura casalinghi perché da qualche settimana nessuno più passa a ritirare la spazzatura. È un vero peccato, per chi come me è orgogliosa della sua terra, notare uno scempio del genere".
Lavoro di un anno fa andato perduto. "Un anno fa - prosegue - mi meravigliai di come il Comune di Pizzo avesse implementato e gestisse in maniera impeccabile la raccolta differenziata, molto meglio della Capitale d’Italia. Oggi noto con rammarico che il lavoro impostato un anno fa non solo non è stato proseguito ma è stato buttato all’aria, pare a causa di mancanze di discariche... Purtroppo lei non ci ha dato risposte quando l‘abbiamo interpellata più e più volte telefonicamente".
Ennesima occasione persa. E i danni sul turismo si vedono, facendo perdere alla città "l'ennesima opportunità": "Peccato accogliere i numerosi turisti che quest’anno hanno ragionevolmente scelto l’Italia per trascorrere le loro vacanze e in particolar modo le nostre regioni del Sud. Ci siamo persi l’ennesima opportunità, perché, caro commissario, non tutti hanno giardini dove poter accumulare spazzatura, e quindi il vedere cumuli di sacchi ai bordi della strada è vergognoso".
Pericoli maggiori in tempi di Coronavirus. Ci sono poi i pericoli igienico-sanitari che, soprattutto in tempi di Coronavirus, non sono assolutamente da prendere sottogamba: "Inoltre - conclude la lettera aperta - è pericoloso per ragioni epidemiologiche, in tempi di Covid. Chieda a Klaus Davi di fare una capatina in Veneto per capire come gestiscono la spazzatura. Noi calabresi saremo ben felici di spesare il viaggio e la consulenza!".
