Vincenzo Bonaddio, detto "Cacà", cognato di Francesco Giampà, alias "Il Professore", resta al regime del 41 bis. E' imputato in diversi processi

E' ritenuto una figura di primo piano del potente clan Giampà di Lamezia Terme, imputato in numerosi processi per associazione mafiosa e omicidi, nonchè cognato di Francesco Giampà, alias "Il professore", storico capo dell'omonimo clan con base a Nicastro. Per Vincenzo Bonaddio, 57 anni, il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria - ha disposto per la proroga per tre anni del regime differenziato previsto dall'articolo 41 bis (carcere duro) a causa della sua pericolosità sociale in relazione a diversi fatti omicidiari contestatigli dalla Procura distrettuale. Secondo l'accusa, Vincenzo Bonaddio avrebbe fatto parte della "Commissione", organismo mafioso capace di gestire le dinamiche mafiose del Lametino nell'ultimo decennio.

Bonaddio

Nel luglio scorso a Vincenzo Bonaddio sono stati confiscati beni per 450 mila euro fra cui la casa in via Piro a Lamezia, un’autovettura ed una villa nel Comune di Conflenti. Vincenzo Bonaddio è difeso Vincenzo dall'avvocato Francesco Stilo.

Vincenzo Bonaddio                                     e                     Francesco Giampà