Negoziazione di indici con CFD
Sono molte le sigle che bisogna imparare quando si fanno i primi passi nel mondo del trading. Tra queste troviamo l’acronimo CFD, che sta per Contratto per Differenza. Di cosa si tratta esattamente?
Nel panorama finanziario esistono numerose attività che vedono il loro valore diminuire o aumentare. Questo è l’esempio non solo delle azioni, ma anche delle valute o degli indici, come il NASDAQ o il FTSE MIB. Un CFD si basa proprio su queste fluttuazioni per determinare il proprio valore. Un buon trader potrebbe essere in grado di prevedere l’andamento del mercato, così da ottenere un profitto attraverso la differenza tra il valore del CFD al momento dell’acquisto e quello dell’effettiva vendita.
Attenzione, perché negoziare con i CFD può essere piuttosto rischioso. Per questo prima di avviare qualsiasi operazione è importante valutare in maniera scrupolosa tutti i pro e i contro.
Perché è vantaggioso fare trading con i CFD?
Nella nostra introduzione abbiamo già anticipato alcuni degli elementi chiave della negoziazione con i CFD. Scopriamo insieme quali sono i principali vantaggi associati a questa particolare soluzione.
Un fattore da non sottovalutare riguarda il vincolo del proprio capitale. Quando si fa trading con i CFD il capitale non è vincolato come in molte altre operazioni finanziarie. Ciò significa che ognuno può proseguire a investire come preferisce, senza doversi preoccupare di particolari limiti.
Inoltre i CFD non sono “astratti”, ma il loro valore è legato a delle solide fondamenta. Ogni CFD si basa su parametri reali, come azioni, valute, materie prime e indici. Con una buona analisi è possibile seguire in maniera efficace il mercato e capire se un Contratto per Differenza ha le potenzialità per essere un buon investimento.
Un altro vantaggio riguarda gli orari. Le negoziazioni con i CFD si possono effettuare in ogni ora del giorno, visto che per i fusi orari molti mercati sono attivi mentre quelli europei sono chiusi.
Da un punto di vista strettamente tecnico i CFD consentono di fare operazioni piuttosto ingenti a partire da un capitale relativamente ristretto. Ciò è possibile perché per questo genere di trading è previsto il deposito di un determinato margine. In questi casi potrebbe essere necessario versare una cauzione al broker che sta seguendo il nostro trading. A tal proposito è necessario aggiungere che in queste operazioni si usa la leva finanziaria, un fattore che può portare a grandi guadagni ma anche a grosse perdite.
A cosa bisogna fare attenzione?
Non è tutto oro quel che luccica. Negoziando con i CFD si possono ottenere risultati davvero molto buoni, ma è fondamentale conoscere i rischi per fare una scelta che sia davvero ponderata.
In primis, come in ogni operazione finanziaria, esiste il rischio di perdere quanto investito. In questo caso il rischio è piuttosto alto, trattandosi di operazioni di natura speculativa. Se il valore di riferimento del CFD va in direzione opposta di quanto previsto allora si va incontro a delle vere e proprie perdite. Il sistema della leva finanziaria, nello specifico, può avere effetti negativi anche sulle perdite e non solo sui guadagni.
Attraverso il trading di CFD non si acquisisce alcun diritto sulle attività sottostanti, che possono essere ad esempio azioni o materie prime. Ciò che si fa è invece depositare un margine di sicurezza e ottenere il diritto di negoziare sull’andamento di una determinata attività.
