Per la tragedia di San Pietro lametino sono state rinviate a giudizio, ieri, cinque persone. A poche ore di distanza, però, a processo ci è finito Angelo Frijia, marito della donna travolta dal fango, per presunti maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex moglie Stefania, morta insieme ai due figli Cristian e Nicolò a causa dell'alluvione del 2018.

Udienza fissata il 10 febbraio, per i fatti che risalirebbero al 2017. Secondo quanto emerso nella richiesta di rinvio a giudizio il 39enne, in più episodi, avrebbe aggredito la giovane moglie (che perse la vita insieme ai figli nella tragedia di San Pietro Lametino del 4 ottobre 2018), alla presenza dei figli, procurandole anche lesioni oltre a sofferenze e umiliazioni. In particolare, in un episodio, che sarebbe avvenuto nell’agosto del 2018, la donna è dovuta ricorrere anche alle cure del pronto soccorso per un “trauma cranico minore” come da referto. Il tutto “con le aggravanti di aver agito per futili motivi dovuti alla morbosa gelosia nei confronti della moglie e di aver commesso i fatti alla presenza dei figli minori”.