Dissesto al Comune di Vibo, Luciano: "Il sindaco non racconta la verità"
Sul dissesto economico al comune di Vibo Valentia scoppia la polemica con il consigliere comunale di "Azione" Stefano Luciano che punta il dito contro il sindaco Maria Limardo. "Ho più volte consigliato e continuo a consigliare al sindaco - attacca - di concentrarsi per risolvere i problemi della città piuttosto che continuare a produrre slogan con l'obiettivo di rappresentare ai cittadini una serie di fatti e circostanze che non esistono. I cittadini meritano rispetto e pretendono di essere amministrati con serietà e competenza e sono convinto che non accettano affatto di vivere in una perenne campagna elettorale che ha come protagonista un sindaco a cui sono richieste risposte, non spettacoli".
Tale premessa, come detto, viene ricondotta alle dichiarazioni pubbliche espresse dal primo primo cittadino in riferimento alla situazione di dissesto economico dell'Ente per mezzo delle quali, "con toni trionfalistici è stato affermato che la Corte dei Conti avrebbe premiato l'attività contabile dell'Ente con una recente ordinanza che "conferma l'obiettivo del risanamento". Questa ennesima strumentalizzazione è sintomatica dell'atteggiamento indicato in premessa e non fa onore. Ed infatti un rappresentante istituzionale ha il dovere di dire sempre la verità e nella fattispecie la verità non è quella raccontata dal sindaco e sul punto basta leggere l'ordinanza in questione del 26 ottobre2022. Nell'ambito di tale provvedimento la Corte dei Conti riporta una recente disposizione normativa e cioé il DL 50 del 2022, che consente ai Comuni di modificare i piani di riequilibrio concedendo un termine al Comune di Vibo per tale modifica. Ma nessuna valutazione positiva in ordine al risanamento di conti viene espressa dalla stessa Corte rispetto ad un piano di riequilibrio bocciato dalla magistratura contabile perché non corretto e non adeguato".
Dunque, "l'unico punto fermo è che questa amministrazione non è stata capace ad oggi di risanare le casse dell'Ente ed ha aperto le porte del dissesto proprio per incapacità di redigere un piano di riequilibrio idoneo. Ciò premesso, tengo a precisare che mi batterò anche io con ogni forza affinché il dissesto venga scongiurato e sono pronto anche a votare un piano di riequilibrio nuovo presentato dal Sindaco perché prima delle posizioni di parte vengono gli interessi della città. Ma il sindaco deve dimostrarsi serio e soprattutto redigere un piano concordato anche con l'opposizione che sia valido ed efficace. È per questo che lo invito a procedere con rispetto verso i cittadini e verso le forze politiche. Diversamente rischia una nuova e sonora bocciatura del piano da parte della Corte dei Conti ed a farne le spese saranno come al solito i cittadini".
