Un 39enne della zona tirrenica del Messinese è stato condannato a nove anni di carcere per maltrattamenti, lesioni personali e violenza sessuale aggravata nei confronti della moglie. La sentenza del Tribunale di Patti include anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, la perdita del diritto agli alimenti e l’esclusione dall’eredità delle parti offese.

La vittima, originaria di un Paese mediorientale, ha vissuto anni di violenze fisiche e psicologiche, aggravate dall’isolamento sociale e dall’impossibilità di comunicare in italiano. Le accuse comprendono aggressioni davanti ai figli minori, violenze sessuali anche durante le gravidanze, e umiliazioni come video forzati in cui la donna doveva dichiarare falsità sulla propria salute mentale. L’incubo si è concluso nel 2020, quando la donna ha denunciato il marito alla Polizia, consegnando un video come prova. La sentenza prevede un risarcimento con una provvisionale immediata di 20mila euro, mentre il resto sarà definito successivamente.