Nella chiesa della Madonna di Pompei di Vibo Marina, nel pomeriggio di ieri, è stato tributato l'ultimo commosso saluto a Dennis Muzzì, il giovane di 18 anni morto in seguito ad un incidente con la sua autovettura nei pressi dell'ex cementificio nel quale sono rimaste ferite due persone. Due ali di moto hanno fatto da sfondo al feretro avvolto in una bara bianca poco prima delle 15.30.

Parole toccanti quelle del sacerdote, nel tentativo di confortare una famiglia ed una comunità sconvolte dall'immane tragedia. "La morte lascia disorientati, come avvenuto per la morte di Cristo in croce. Certe realtà, sebbene dolorose, possono solo vedersi con gli occhi puliti dalle lacrime. Per saper vivere -ha detto il sacerdote - dobbiamo anche imparare a saper piangere. Le lacrime degli uomini sono preziose agli occhi di Dio e non ne lascia cadere invano neanche una, le lacrime saranno il metro per il nostro giudizio finale e sono una forma preziosa di preghiera". La giovane vittima della strada è stata ricordata dai suoi amici. "Niente sarà più lo stesso senza di te, nessun sorriso sarà mai paragonabile al tuo, ma sappiamo che in ogni nostro sorriso tu ci sarai". Straziante anche il discorso della fidanzata, Alessia: "Nonostante il tuo carattere difficile e le mille litigate, tu per me rimarrai per sempre il mio supporto e il mio angelo custode. Il bene che provo per te è immenso, per me non sei stato solo un fidanzato, ma un fratello, un amico, un padre e ti ricorderò per quello che eri, non mi dimenticherò mai di te".

Poi la salma è uscita dalla chiesa e il rumore delle moto dei suoi amici ha coperto la disperazione dei parenti e di quanti lo hanno conosciuto, prima che iniziasse il tragitto alla volta del cimitero.