"Il coordinamento del Gruppo territoriale del M5S di Vibo Valentia, riunito per un esame dell’attività amministrativa al comune di Vibo Valentia, ha espresso con viva soddisfazione l’apprezzamento per il comportamento esemplare della propria rappresentanza in Consiglio e nella Giunta. Un consenso  con cui si approcciano ai tanti problemi che da tempo non risolti l’amministrazione progressista tende a risolvere grazie anche al lodevole impegno del nostro deputato che, con tempismo e operoso realismo, ha già procurato con un emendamento all’ultima finanziaria un contributo di ben 2,5 milioni di euro che stanno arrivando nelle casse del comune. Così come di grande rilievo politico, che proietta Vibo a livello nazionale, la predisposizione di una mozione contro il riarmo e contro la guerra approvata nell’ultimo consiglio comunale, che si aggiunge alla deliberazione predisposta dai nostri assessori ed approvata dalla giunta nella sua collegialità in merito al salario minimo da tutelare in tutti gli appalti pubblici".

A parlare è Michele Furci, rappresentante del Gruppo territoriale del M5S, che aggiunge: "Azione quella del M5S, che silente e distante dalle polemiche vecchio stampo che poco interessano ai cittadini, è operosa nell’azione quotidiana perchè volge lo sguardo ai problemi reali che abbisognano di una certosina e minuziosa azione amministrativa in ogni procedimento deliberativo e nei tempi burocratici necessari".

In ragione di ciò, " - prosegue l'esponente del M5S - "il nostro leale sostegno al sindaco Romeo e all’intera maggioranza progressista non sono legati dunque alle alchimie dei numeri della composizione o scomposizione dei gruppi consiliari, bensì agli atti concreti tracciati nel programma presentato agli elettori con il patto condiviso dalla coalizione in sede di presentazione delle liste elettorali. Così come la maggioranza e i suoi numeri sono cristallizzati con il voto dei cittadini nella composizione del consiglio comunale, determinato dal risultato elettorale. Il M5S ribadisce perciò quanto, con visione politica, rispetto delle regole e delle prerogative che il Tuel assegna al sindaco e al Consiglio, ha sostenuto sin dall’inizio e cioè di guardare a un orizzonte alto, affinché Vibo Valentia possa riconquistare il ruolo che gli compete da capoluogo di provincia e non già a tenere una stantia visione dei piccoli numeri che, al contrario, ha marginalizzato la città nei processi decisionali regionali e nazionali da tempo. Un ruolo dunque da protagonista nella programmazione e nell’indirizzo che il Comune deve rivendicare nel campo della Sanità, dei servizi e della formazione universitaria e professionale di alta tecnologia in grado di consolidare e rilanciare anche con l’apertura del Teatro. Attirare quindi nuovi investimenti produttivi nel settore del turismo e della nautica, in quelli tradizionali che vede Porto Salvo ben collegata ai mercati mondiali con la Baker Hughes – Nuovo Pignone e con l’EniProgetti di Triparni; con i suoi beni culturali e le sue tradizioni anche di carattere religioso che, se ben rilanciati nei suoi siti del centro storico e nell’antica ultra secolare città che si esprime pure nei luoghi marinari, potrà competere a livello nazionale ed europeo. Questi i temi su cui maggioranza e minoranze, associazioni culturali e movimenti politici dentro e fuori al consiglio comunale siamo chiamati a sfidarci e misurarci. Il resto non può che alimentare divisioni, polemiche inutili e soprattutto un tradizionale trasformismo che non può che produrre lacerazioni e marginalità umane e materiali che, invece, la nostra nobile e antico capoluogo della Calabria che fu Ultra, certamente non merita più", conclude Furci.